Trent’anni possono sembrare un tempo lunghissimo, ma quando si parla dei Subsonica, sembrano passati in un attimo.
Tre decenni di musica, di concerti, di notti sotto i palchi (e di foto scattate) e di un legame profondo con la città dove sono nato, Torino, il luogo da cui tutto è partito e che ancora oggi continua a riconoscersi nelle loro canzoni.
Era il 1996 quando cinque musicisti torinesi iniziarono a mescolare elettronica, rock e club culture in un modo che in Italia non si era ancora sentito.
Era il periodo in cui dall’Inghilterra arrivavano le note della Jungle Music, ritmi potenti e veloci che con le strobo dei club, dava vita alle notti torinesi.
Dalle prime esibizioni nei locali della città come quello al Barrumba in Via San Massimo (c’ero e lo ricordo perfettamente) e da concerti ormai entrati nella memoria, è iniziato un viaggio fantastico.
Un viaggio che ha portato la band composta da Samuel, Max Casacci, Boosta, Vicio (prima di lui c’era Pierfunk) e Ninja, a diventare una delle realtà più riconoscibili della musica italiana.
Oggi, dopo trent’anni, Torino restituisce l’abbraccio alla sua band, con una serie di iniziative.
Dallo scorso 10 Marzo, sotto ai portici di Via Po e in Piazza Vittorio Veneto, è stata infatti allestita una mostra di gigantografie che ripercorre la storia dei Subsonica attraverso immagini di concerti e momenti simbolo della loro carriera.
L’esposizione, patrocinata dalla Città di Torino, sta attirando l’attenzione di torinesi e turisti che passeggiano nel cuore della città.
Sui social è arrivato anche il commento di Max Casacci, chitarrista e fondatore della band:
“Le foto della storia subsonica, da ieri notte, sono appese sotto i portici. La nostra Torino ci onora con questo regalo per il trentesimo compleanno.
E ti ritrovi a provare quello che probabilmente chiunque proverebbe; riavvolgendo innanzitutto il nastro dei ricordi a ritrovare tutti gli anni trascorsi nel sognare che qualcosa di buono ti potesse capitare con la musica. Qui in città”.
Le celebrazioni raggiungeranno il loro momento clou, con quattro concerti speciali alle OGR Torino.
Gli appuntamenti, ribattezzati Cieli Su Torino 96–26, andranno in scena il 31 Marzo e il 1°, 3 e 4 Aprile, saranno quattro serate diverse tra loro, strutturate come un viaggio attraverso trent’anni di musica e di trasformazioni sonore.
Ogni spettatore potrà accedere anche ad una mostra antologica allestita nel Duomo delle OGR interamente dedicata alla storia del gruppo, con fotografie, strumenti e cimeli che raccontano il percorso della band dagli inizi fino a oggi.
Alla fine dei concerti ci sarà un dj set, saranno proprio i Subsonica ad alternarsi in consolle.
Tra i fan più storici circola anche una curiosità: molti si chiedono se per queste date celebrative potrà esserci una partecipazione di Pierfunk, primo bassista del gruppo, sostituito nel 1999 da Vicio.
Il trentennale coincide anche con l’arrivo di un nuovo album, infatti il 20 Marzo (tra pochi giorni), la band pubblicherà Terre Rare.

Questo sarà l’undicesimo album dei Subsonica, anticipato da due singoli che sono Radio Mogadiscio e Il Tempo In Me.
Ma le celebrazioni non si fermeranno a Torino.
Dopo i concerti alle OGR, i Subsonica porteranno la loro musica in giro per l’Italia con un lungo tour estivo che attraverserà festival e grandi palchi all’aperto.
Tra le tappe già annunciate ci sono Padova (allo Sherwood Festival il 26 Giugno), Bologna (al Sequoie Music Park il 29 Giugno), Legnano (Rugby Sound Festival il 10 Luglio) e Arezzo (al Men/Go Festival l’11 Luglio).
Il giorno successivo la band sarà protagonista a Roma al Rock in Roma, prima di tornare simbolicamente a casa il 15 Luglio al Flowers Festival di Collegno.
Il viaggio continuerà poi tra Nord e Sud: Pordenone (17 Luglio), Napoli (24 Luglio), Ancona (25 Luglio), Genova (27 Luglio), Cosenza (1 Agosto) e Catania (2 Agosto).
Ad Agosto il tour toccherà anche Lecce, Locorotondo, Cabras in Sardegna, Brescia e San Mauro Pascoli, trasformando l’estate in una grande festa itinerante per celebrare trent’anni di carriera.

Alla fine, la storia dei Subsonica sembra ancora quella di una band che non ha mai smesso di cercare qualcosa di nuovo.
Torino li ha visti nascere, crescere e partire.
Dai piccoli e fumosi locali degli anni Novanta, ai grandi palchi dei festival, passando per dischi che hanno segnato un’epoca e concerti rimasti impressi nella memoria di chi c’era.
Poi sono arrivate le piazze (favoloso il capodanno al Circo Massimo di Roma nel 2014), i festival e le notti d’estate in tutta Italia e non solo.
Oggi quel viaggio torna simbolicamente a casa, tra le mura delle OGR Torino, dove saranno quattro le serate diverse, che racconteranno trent’anni di musica, energia e visioni.
Si riparte da una città, Torino, da un palco e da un pubblico che, nel frattempo è cresciuto, cambiato, ma che sotto il palco continua a ritrovare la stessa energia di sempre.
E forse è proprio questo il segreto dei Sub, essere riusciti, nel tempo, a rimanere fedeli alla loro identità senza smettere di guardare avanti.