Fragilità, desiderio, assenza, rabbia, accettazione, memoria, bisogno dell’altro e bisogno di ritrovare se stessi attraversano il disco senza essere ricondotti a una sola interpretazione.
Il titolo Amore A Dismisura potrebbe far pensare a qualcosa di assoluto, quasi senza argini. Il disco, invece, sembra interessato proprio agli argini.
A quello che succede quando si ama troppo, quando si chiede troppo, quando si confonde il bisogno con il sentimento e quando una relazione può diventare contemporaneamente rifugio e limite.
È una materia che Paola Turci affronta senza cercare sempre una soluzione. Ed è forse questo uno degli aspetti che rendono l’ascolto più interessante: non c’è la necessità di chiudere ogni canzone con una risposta.
Alcune cose restano aperte, altre fanno i conti con quello che è stato, altre ancora provano semplicemente a prendere atto di ciò che siamo.
I tre brani che hanno preceduto l’uscita dell’album avevano già cominciato a mostrarne le diverse facce. Vita Mia aveva aperto questo nuovo capitolo, seguito da Manchi e, nelle settimane successive, da E Va Bene Così.
Tre canzoni diverse tra loro, che permettevano già di intuire come il tema dell’amore potesse essere affrontato da angolazioni differenti.
E Va Bene Così, in particolare, porta dentro il disco una scrittura condivisa con Motta e Giuseppe Anastasi. Con Motta, Paola Turci ha lavorato anche su È Tutto Bellissimo e sulla mia preferita del disco, Che Noia Mi Fai.
È proprio quest’ultima, per certi versi, ad avermi fatto pensare a Patti Smith, non tanto per una somiglianza da cercare a tutti i costi, quanto per quel modo di stare dentro una canzone con una scrittura che sembra poter uscire dai confini della forma tradizionale e diventare quasi un gesto, una presa di posizione.
C’è poi Francesco Bianconi, che firma Miss, e anche qui l’incontro con una scrittura diversa aggiunge al disco un’altra sfumatura.
Ma più dei singoli nomi, alla fine, conta quello che rimane dopo il disco e, quello che rimane, è una Paola Turci che sembra avere scelto di non proteggere troppo le proprie canzoni. Le lascia esposte alle emozioni che raccontano.
A volte sono fragili, altre volte più dirette, altre ancora sembrano guardarsi allo specchio. È un album nel quale la voce non deve necessariamente imporsi sulla musica perché sono le parole a fare gran parte del lavoro.
Anche per questo trovo significativo che Amore A Dismisura arrivi dopo un percorso costruito con BMG, che ha lasciato a Paola Turci lo spazio per sviluppare il progetto secondo la propria sensibilità.
Più che una questione di libertà dichiarata a parole, è qualcosa che si percepisce nell’ascolto: il disco non dà l’impressione di dover seguire una formula precisa.
In un momento in cui spesso un album sembra dover essere spiegato prima ancora di essere ascoltato, qui sono le canzoni a prendersi quello spazio.
Non è un album che cerca di mettere un punto alla questione dell’amore, al contrario, sembra accettare che certe domande restino aperte. Forse perché alcune emozioni non hanno una misura esatta e provare a trovarla significa, inevitabilmente, confrontarsi con se stessi.
Amore A Dismisura non sembra voler recuperare un discorso lasciato in sospeso, ma aprirne uno nuovo, partendo da quello che nel frattempo è cambiato, dentro e fuori dalle canzoni.
E quel discorso, adesso, è pronto anche a uscire per incontrare il pubblico.
Paola Turci porterà infatti dal vivo le canzoni di Amore A Dismisura con Live A Dismisura, due appuntamenti che al momento rappresentano le uniche date annunciate: 29 Novembre alla Santeria Toscana 31 di Milano e 3 Dicembre al Largo Venue di Roma.
Saranno le prime occasioni per ascoltare queste nuove canzoni sul palco, insieme ai brani che hanno attraversato la sua carriera. E sarà interessante capire come cambieranno forma una volta messe davanti a un pubblico.
Se il disco nasce da una domanda, sarà proprio il palco a poter dare a quelle domande una nuova dimensione.
Perché l’amore, quello raccontato da Paola Turci in queste canzoni, non sembra avere bisogno di essere misurato.
Ha bisogno, piuttosto, di essere ascoltato.
Per ora il disco è disponibile sono in formato fisico, Vinile e CD e in digital download.