“Köln 75”, il film diretto da Ido Fluk, segue la straordinaria storia di Vera Brandes (Mala Emde), una diciottenne che nel 1975 si è battuta contro ogni ostacolo per organizzare quello che sarebbe diventato uno dei concerti jazz più iconici di tutti i tempi.
Ancora non può sapere che quell’improvvisazione al pianoforte, fino all’ultimo sul punto di fallire, sarà resa immortale da un disco e diventerà per molti una delle opere musicali più celebri del XX secolo: The Köln Concert di Keith Jarrett.
Con oltre quattro milioni di copie vendute fino a oggi, il doppio album dall’iconica copertina bianca resta il disco jazz solista e l’album per pianoforte solo di maggior successo di sempre.

Ancora liceale quando iniziò a promuovere concerti musicali a Colonia, Vera sfidò le aspettative della sua famiglia e si scontrò con un mondo musicale dominato da uomini, dimostrando una tenacia e una visione fuori dal comune.
Poco prima dell’evento, una serie di imprevisti minacciò di far saltare l’evento, costringendo la ragazza a fare di tutto per salvare la serata. La sua determinazione e il suo amore per la musica di Jarrett, le permisero di superare ogni difficoltà lasciando un’impronta indelebile nel mondo della musica.

Il film ritrae la passione e la determinazione di un’organizzatrice ambiziosa che ha fatto la storia del jazz, con una sceneggiatura dinamica che segue il ritmo della musica.
L’opera Köln 75 drammatizza la travagliata storia che si cela dietro un leggendario concerto di jazz moderno di 50 anni fa, è un mix piacevolmente insolito di film biografico, ricostruzione storica e lezione per appassionati di musica, firmato dallo sceneggiatore e regista Ido Fluk.