Per un innamorato della musica come me, le serate al Mood Social Club sono paragonabili alla famosa scatola di cioccolatini di Forrest Gump. Ma con una leggera differenza. Si, è vero, “non sai mai quello che ti capita” ma, a differenza della vita “vera”, finora di “brutti imprevisti musicali” al Mood non me ne sono capitati. E il concerto dei Post Nebbia non fa eccezione. Anzi. A dire il vero, a differenza di altre volte, questo “cioccolatino” l’ho scartato in maniera più consapevole. Conoscevo già la band ma non li avevo mai potuti vedere dal vivo. Questi ragazzi hanno assolutamente confermato l’ottima impressione che mi avevano fatto al primo ascolto sulle varie piattaforme. Nel loro sound ho trovato vari richiami a moltissima musica a me cara. Talking Heads e Kraftwerk su tutti ( soprattutto a livello di sonorità e modo di cantare). Molto interessanti anche i richiami alla musica psichedelica dei ’60 e ’70 e quella “spruzzatina” di Sudamerica ( soprattutto Brasile). Il tutto confluisce e restituisce un’ assoluta unicità alla band che, oltretutto, dal 2018 ( anno di esordio di Corbellini & C.) ha saputo trasformarsi e trasformare il loro sound a seconda dei concetti che i loro album volevano esprimere. “Pista Nera” (che da il nome al tour) è un album sicuramente più introspettivo e, per certi versi, maturo . “Entropia Padrepio”, “Canali paesaggi” e sopratutto “Prima stagione” strizzavano un po’ di più l’occhio all’indie italiano ( ad esempio a gruppi come I cani). Nonostante tuta questa diversità e mutevolezza, il live dei Post Nebbia è assolutamente centrato. i ragazzi sanno suonare e non si risparmiano e la gente apprezza assolutamente. È sicuramente un live raffinato e, di questi tempi, non è assolutamente poco. La scelta di fare un certo tipo di musica non sempre paga. Siamo nell’epoca delle cose fatte in serie. Ma in fondo, il gusto del “cioccolatino artigianale” ha sempre e comunque tutto un altro sapore.
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