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Orbite Gravitazionali: CBGB essere nel posto giusto al momento giusto

Se dovessimo pensare alla carriera di un artista o ad un singolo album non potremmo fare a meno di prescindere anche da tutto ciò che ruota attorno ad esso.  Con la rubrica ORBITE GRAVITAZIONALI abbiamo deciso di spostare l’attenzione su tutte quelle persone che hanno contribuito a rendere unico il panorama della musica che tutti i giorni osserviamo, in realtà attorno al pianeta/artista c’è e c’è stato spesso molto di più!

Oggi dedichiamo la nostra rubrica a Hilly Kristal il papà del CBGB

Hilly Kristal, owner of CBGB's in front of his famous music club November 29, 1993
Hilly Kristal, owner of CBGB’s in front of his famous music club November 29, 1993

Spesso si usa dire “essere nel posto giusto al momento giusto”, e questa volta miglior incipit non poteva esserci: il posto giusto e’ il famosissimo CBGB, locale di New York, il momento giusto è la metà degli anni ’70, da qui si narra che l’avventura del punk americano ebbe inizio.

Forse si favoleggia un po’ troppo al riguardo, fatto sta che davvero il CBGB ha rappresentato per molti un inizio, forse non proprio del punk made in USA, ma sicuramente è stato il centro di gravità per molte band che hanno dato vita ad una scena musicale di un’intera generazione, che partendo proprio da li ha poi abbracciato tutto il mondo fino ai nostri giorni, dato che molti di quegli artisti nati proprio tra quelle quattro mura ancora adesso influenzano il modo di fare musica e sono d’ispirazione per molti giovani.

Prima di fare un giro all’interno del CBGB, è doveroso fare la conoscenza di colui che ha dato vita al tutto, il nostro “volto” dietro alla musica, anzi in questo caso il volto dietro le “mura”: Hilly Kristal (23 Settembre 1931, Manhattan, New York, USA – 28 agosto 2007, New York, USA).
Hilly fin da piccolo ha sempre maturato tantissimi interessi, ma aveva un’unica grande passione, la musica. Imparò a suonare il violino da bambino e grazie a queste sue doti da musicista, quando fu arruolato nel corpo della Marina Militare americana nei primi anni ’50, fu assegnato ad una divisione speciale che si occupava di “intrattenimento” a servizio degli altri militari attraverso la gestione di programmi radio, dove Hilly dava vita a spettacoli con sketch e musica.

Dopo l’esperienza militare fece parte del coro maschile della Radio City Music Hall, esibendosi a volte anche come solista, e imparando a suonare altri strumenti, tra cui il pianoforte e la chitarra… Ebbe anche l’opportunità di firmare un contratto con l’Atlantic Records, ma preferì invece seguire il presidente dell’Atlantic stessa, Herb “Doc” Abrahamson, che decise di fondare una sua etichetta discografica indipendente, per la quale Hilly registrò 4 canzoni in classico stile folk anni ’50 (il suo genere preferito). Purtroppo nel giro di pochi mesi la piccola etichetta fallì, distruggendo così una carriera musicale che di fatto non era neanche cominciata, ma nonostante la delusione Hilly ha continuato a scrivere e suonare musica.

Questa sua passione per la musica lo portò negli anni ’60 a gestire il “Village Vanguard“, ingaggiando artisti jazz del tempo come Miles Davis, Thelonious Monk e John Coltrane, che divennero attrazioni fisse del locale. Qualche anno più tardi, sposato ormai da diverso tempo, decise di aprire lui stesso un locale, l’ Hilly’s, un bar-ristorante al 62 di West 9th Street, che ogni fine settimana ospitava uno spettacolo musicale; a seguito del primo, aprì un altro “Hilly’s”, al 315 di Bowery Street che a quel tempo era una delle strade più malfamate di Manhattan.

Questo secondo locale era nato soprattutto per dare la possibiltà agli artisti che facevano musica country e folk di esibirsi e perunnamed-9 questo il suo nome cambiò in CBGB (Country Blue Grass Blues) seguito dalle lettere OMFUG subito sotto il logo (Other Music for Uplifting Gormandizers, “altra musica per selezionati buongustai“), frase  che stava a rappresentare quello che avveniva all’interno del locale. Quello che Hilly non poteva ancora sapere era quanto importante quell’ altra musica sarebbe stata per il locale, perchè di fatto la sua idea sul country e il bluegrass non ebbe il successo sperato (ammesso che sperasse davvero nel successo piuttosto che semplicemente aprirlo per passione per quel genere musicale). Investì tutto quello che aveva, dormendo nel retro del locale e facendo in prima persona tutti i lavori di gestione e manutenzione.

Da questo momento in poi grazie al fato, o semplicemente ad un insieme di fortunati fattori nasce una delle piu’ grandi e famose icone della storia della musica; in realtà per alcuni il CBGB è stato solo la punta di un iceberg neanche tanto sommerso, tanto è vero che parte della sua fortuna, si dice, sia stato il crollo nell’Agosto del ’73 del Mercer Arts Center, che da circa un anno rappresentava il vero epicentro dell’underground artistico e musicale di New York, ospitando i New York Dolls come resident band.

Nel Dicembre dello stesso anno il CBGB vede la luce: naturalmente il fatto di trovarsi in una delle vie piu’ trascurate di Manhattan fa si che gli avventori del locale non siano proprio d’élite, ma questo non solo non è una cosa trascurabile, ma anzi uno dei fattori più importanti: la zona offriva appartamenti con affitti molto bassi e molti degli aspiranti artisti, squattrinati, si trovavano ad abitare proprio nelle vicinanze del locale.

La svolta nella storia del CBGB comincia domenica 31 Marzo 1974 quando un ragazzotto di nome Tom Verlaine convinse Hilly a far suonare la sua band, i Television, nella serata morta della settimana, accordandosi sul fatto che al gruppo andavano i soldi del biglietto d’ingresso e a Hilly il ricavato del bar. Ciò che rendeva attraente il posto per i giovani musicisti era proprio la poca pretenziosità del locale, che sembrava solo un lungo corridoio, con il palco che si trovava dopo il bar e prima del tavolo da biliardo, sempre pieno di chiacchiericcio in sottofondo. Spesso  chi si trovava li lo faceva per bersi una cosa o farsi una partita al tavolo, non necessariamente per ascoltare musica, che diventava a volte secondario.

unnamed-10Un altro punto a favore del CBGB, lo si deve proprio a Hilly: in quel periodo molti locali, non solo a New York, ospitavano solo artisti che avevano già un contratto discografico o che avessero almeno un brano che passasse già per radio; Hilly al contrario incoraggiava i musicisti a presentare il proprio lavoro, anzi, una delle poche regole per suonare li era proprio quella di esibirsi con materiale originale, no cover band! Dopo la prima esibizione dei Television, piano piano furono molti i ragazzi che facendo parte di band sconosciute, o che semplicemente sentivano un senso di alienazione per quello che era il panorama musicale del mainstream, trovarono terreno fertile per la loro musica (e non solo) proprio nelle mura del CBGB,  e parliamo di Ramones, Patti Smith Group, Talking Heads, Blondie, Modern Lovers.

In questo storico locale i Police tennero i loro primi concerti americani (20 e 21 Ottobre 1978). Dal 1974 in poi il CBGB ha conosciuto una popolarità che pochi altri luoghi hanno avuto nella storia della musica, considerando anche le sue piccole dimensioni ed il fatto che durante i suoi anni di attività non ha cambiato molto in fatto di arredo (spesso l’aria era soffocante, con un forte odore di sudore, e verso i bagni di urina), ma l’atmosfera era amichevole, e giusta per un tipo di esibizioni che fossero solo legate alla musica, dirette e senza “fronzoli”… un po’ quello che in fin dei conti è alla base della musica punk.

A seguito di una lunga battaglia legale per problemi legati al rinnovo del contratto d’affitto, il CBGB cessò di esistere il 15 Ottobre 2006, con un emozionante e toccante concerto finale tenuto da un intensa Patti Smith; meno di un anno dopo, a causa di un cancro ai polmoni moriva Hilly Krystal, di fatto il cuore e l’anima del CBGB.
In qualche modo lo spirito e la magia di quello storico locale sono ancora vivi: dopo qualche mese il designer John Varvatos, intento ad aprire una boutique negli spazi che ospitarono il locale, decise di mantenere il più possibile l’eredità culturale del CBGB, conservando (sottovetro) le testimonianze dei graffiti e delle locandine, mantenendo anche una riproduzione del palco dove le band si esibivano, e per questo ancora oggi sono in molti da tutto il mondo a fermarsi al numero 315 di Bowery Street per entrare in quei locali e sentire, captare ancora un po’ di quella magia che ancora trasuda da quelle mura.

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