Ieri sera nell’intimità del salottino del Largo Venue si è esibita Kaki King.
La chitarrista e compositrice newyorkese è stata definita da Rolling Stone “un genere a sé stante”.
Con una carriera ventennale che l’ha portata in tutto il mondo condividendo il palco con Dave Grohl dei Foo Fighters, composto musiche per film premiati come Into the Wild di Sean Penn, ed è stata protagonista in sedi e festival di prestigio come il Kennedy Center, il London Jazz Festival e Les Femmes s’en Mêlent a Parigi.
Celebre per il suo approccio rivoluzionario alla chitarra e al linguaggio multimediale, King ha dato vita a opere visionarie come The Neck Is a Bridge to the Body, Modern Yesterdays e BUGS, una produzione musicale multimediale dedicata ai bambini.
Kaki continua a innovare e a ispirare.
SEI, il suo ultimo lavoro, è un album interamente strumentale riaffermando il suo ruolo di primo piano nella musica contemporanea.
In apertura Gloria Tricamo.