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Fantastic Negrito il blues alla Casa del Jazz

C’è un modo di fare blues che non si limita a raccontare il dolore: lo trasforma in una forza capace di unire centinaia di persone. È quello di Fantastic Negrito, protagonista il 29 luglio alla Casa del Jazz per il Roma Summer Fest, davanti a una platea gremita in ogni ordine di posto. L’altissima affluenza di pubblico ha confermato quanto l’artista americano sia ormai un punto di riferimento imprescindibile della scena blues contemporanea.

Ad aprire la serata sono stati Il Muro del Canto, accolti con grande calore dal pubblico romano. Il loro folk rock dalle forti radici popolari ha acceso l’atmosfera, preparando il terreno a uno spettacolo che avrebbe attraversato blues, soul, funk e rock con naturalezza.

Fantastic Negrito sale sul palco con la sua consueta energia travolgente e conquista subito gli spettatori. Più che un concerto, il suo è un dialogo continuo: scherza, racconta episodi della propria vita, provoca sorrisi e riflessioni, coinvolgendo il pubblico con una spontaneità rara. Tra i brani della scaletta trovano spazio pezzi come Undefeated Eyes, Plastic Hamburgers, Lost in a Crowd e Crooked Road, alternati alle nuove composizioni tratte da Son of a Broken Man. Ogni canzone viene interpretata con un’intensità che rende evidente come il palco sia il luogo in cui Fantastic Negrito riesce a esprimere al meglio tutta la sua forza comunicativa.

Il momento più toccante della serata arriva quando il musicista interrompe il ritmo del concerto per raccontare la tragedia che ha segnato la sua adolescenza: il fratello, ucciso da un colpo di pistola a soli quattordici anni. La Casa del Jazz si immerge in un silenzio quasi irreale mentre Fantastic Negrito interpreta lo struggente blues dedicato alla sua memoria, accompagnato dalla chitarra sensibile ed elegante di Roberto Angelini. Un’esecuzione essenziale, priva di qualsiasi artificio, che emoziona profondamente e si conclude con un lunghissimo applauso da parte del pubblico.

Da quel momento il concerto riprende slancio, ritrovando il suo groove irresistibile tra riff graffianti, ritmi funk e continui scambi con la platea. Il finale è una vera celebrazione collettiva, con il pubblico completamente coinvolto e l’artista che dimostra ancora una volta perché sia considerato uno dei performer più autentici della scena internazionale.

Alla Casa del Jazz non è andato in scena soltanto un concerto, ma un racconto di vita. Fantastic Negrito ha trasformato il blues in una confessione, la sofferenza in energia e la musica in uno straordinario strumento di condivisione. Una serata intensa, sincera e profondamente umana, tra le più memorabili di questa edizione del Roma Summer Fest.

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