Dolly Parton compie 80 anni e celebra un traguardo che va ben oltre l’età anagrafica: otto decenni di vita, più di sessant’anni di carriera e un’impronta indelebile nella storia della musica e della cultura popolare americana.
Cantante, attrice, autrice, imprenditrice e filantropa, Dolly Parton è molto più di una star: è un’icona trasversale, amata da generazioni e generi diversi, capace di restare sempre fedele a se stessa.
Nata il 19 Gennaio 1946 in una famiglia poverissima del Tennessee rurale, quarta di dodici figli, Dolly cresce immersa nella musica delle montagne Appalachi. Il country non è per lei una scelta stilistica, ma una lingua madre.
Scrive canzoni fin da bambina e, appena trasferitasi a Nashville nei primi anni Sessanta, dimostra subito un talento fuori dal comune come autrice.
Prima ancora del successo come interprete, sono le sue canzoni a farsi notare: storie semplici e potentissime, radicate nella vita reale, soprattutto femminile.
La consacrazione arriva tra la fine degli anni Sessanta e i Settanta, quando Dolly Parton diventa una delle voci più riconoscibili del country.
Canzoni come Jolene, Coat Of Many Colors, 9 to 5 e Here You Come Again la impongono come artista completa: capace di unire tradizione e modernità, ironia e dolore, forza e vulnerabilità.
Non è un caso che venga soprannominata “la regina del country”: poche artiste hanno saputo rappresentare il genere con altrettanta autenticità, aprendolo al grande pubblico senza snaturarlo.
Tra le sue composizioni più celebri c’è I Will Always Love You, una canzone che ha una storia diventata leggendaria.
Scritta nel 1973 come addio artistico e affettuoso al suo mentore Porter Wagoner, il brano attirò l’attenzione di Elvis Presley, che avrebbe voluto inciderlo. L’operazione, però, prevedeva che il suo manager, il colonnello Tom Parker, ottenesse il 50% dei diritti editoriali.
Dolly, allora giovane ma già determinata, rifiutò. Una scelta rischiosa, ma decisiva: anni dopo, la versione di Whitney Houston per la colonna sonora di The Bodyguard, trasformò la canzone in uno dei singoli più venduti di tutti i tempi, confermando l’importanza di quella decisione e il valore della sua autonomia artistica.
Parallelamente alla musica, Dolly Parton costruisce una solida carriera cinematografica.
Il suo debutto in 9 to 5 del 1980, la rende una star anche sul grande schermo, seguita da film come Fiori d’acciaio (Steel Magnolias) e Il Più Bel Casino Del Texas (The Best Little Whorehouse in Texas).
Anche come attrice porta con sé la stessa energia che la caratterizza come cantante: brillante, empatica, mai banale.
Autrice prolificissima, Dolly Parton ha scritto oltre 3.000 canzoni e diversi libri, ma il suo impegno va oltre l’arte. Con la Imagination Library, il programma che regala libri ai bambini fin dalla nascita, ha dimostrato come il successo possa diventare responsabilità sociale.
Un gesto coerente con la sua storia personale e con quella del suo “cappotto di tanti colori” (un cappotto fatto di stracci da sua madre per combattere il freddo), che simboleggia orgoglio, radici e riscatto.
A Ottobre dello scorso anno, si erano diffuse notizie preoccupanti sulla sua salute, la sorella aveva fatto un post dove diceva di pregare per lei. Poche ore dopo la risposta di Dolly ha tranquillizzato tutti:
“Volevo tranquillizzare tutti, anche quelli di voi che sembrano davvero preoccupati, e lo apprezzo. Ho lasciato andare molte cose di cui avrei dovuto occuparmi ma non sto morendo“.
Se avete tempo e voglia, cercate l’album che ha pubblicato nel 2023, si intitola Rockstar, una vera incursione per lei nel mondo del rock. Sono 30 canzoni, 9 originali e 21 cover cantate con tanti artisti.
Da Elton John a Sting, passando per Paul McCartney, Ringo Starr, Peter Frampton, Lizzo, Miley Cyrus e Steven Tyler e tanti altri.
A 80 anni, Dolly Parton continua a essere un punto di riferimento. Non solo per il country, ma per chiunque creda nella forza delle storie, nella libertà creativa e nel diritto di restare se stessi.
La regina del country non ha mai smesso di regnare, perché il suo vero potere è sempre stato il cuore.