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Dardust e il suo Duality + Guest è sbarcato a Roma

Il Duality Tour di Dardust è un’esperienza musicale avvincente che fonde sapientemente la dualità delle emozioni umane con l’intensità dell’elettronica.

Dardust, il talentuoso musicista e compositore italiano, ha portato in giro per il mondo uno spettacolo unico che ha catturato l’attenzione degli appassionati di musica elettronica e non solo.

Il Duality + Guest prende il nome dal suo ultimo album, Duality un lavoro che esplora la dualità delle emozioni umane attraverso una sinfonia di suoni elettronici e arrangiamenti orchestrali.

L’album stesso è una prova della versatilità di Dardust nel fondere elementi di diversi generi musicali, creando un’esperienza sonora coinvolgente e multisensoriale.

Il Duality Tour ha portato questo affascinante concept direttamente sul palco, trasformando ogni concerto in un viaggio emozionale unico.

I fan hanno potuto sperimentare la potenza della musica elettronica unita alla profondità delle composizioni orchestrali in una performance dal vivo avvolgente.

I concerti del Duality + Guest, sono caratterizzati dalla creazione di un’atmosfera unica, dove luci, effetti visivi e suoni, si fondono per trasportare il pubblico in un mondo di dualità e contrasti.

Dardust ha saputo coinvolgere gli spettatori, attraverso una sequenza di brani che va dalle tracce più energiche e ritmiche a quelle più intime e riflessive.

Durante il tour, ha anche offerto al pubblico alcune sorprese sotto forma di collaborazioni speciali con artisti.

Nella tappa romana l’ospite é stato Franco 126.

Questi momenti hanno arricchito ulteriormente l’esperienza musicale, creando connessioni uniche tra la sua visione artistica e quella di altri talentuosi interpreti.

Ad accompagnare l’artista marchigiano durante il primo atto del concerto, la ballerina Lucia Ferrari, che ha danzato sulle note di Prisma.

Altro protagonista il violinista Alessio Cavalazzi, oltre ad avere suonato in Komorebi e Stormi Di Origami, ha affiancato Dardust e Franco 126 nella loro esibizione.

Nel secondo atto, quello elettronico, tra luci e immagini proiettate sullo schermo, al fianco di Dario Faini c’erano Marcello Piccinini e Vanni Casagrande.

La bellezza della musica di Dardust è il suo richiamo universale, per questo il calore del pubblico arrivato a riempire il Teatro Brancaccio si è fatto sentire fino alla fine.

Il Duality Tour ha attratto non solo gli appassionati di musica elettronica, ma anche coloro che cercano una forma d’arte in grado di esplorare la complessità delle emozioni umane.

Il tour organizzato da BPM Concerti (arrivato quasi a fine corsa visto che mancano ancora due date), è stato un trionfo artistico, unendo la tecnologia musicale all’anima umana in un  connubio unico.

Con la sua abilità nell’esplorare la dualità delle emozioni, Dardust ha offerto al pubblico un’esperienza indimenticabile, dimostrando ancora una volta che la musica può essere una forza potente e trasformativa.

Prossimo appuntamento a Bologna il 29 Gennaio con Elisa e poi chiusura il 3 Febbraio a Firenze, l’ospite sarà Samuele Bersani.

 

 

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