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“BEAU HA PAURA”

“BEAU HA PAURA” È UNA TURBOLENTA ODISSEA TRA DELIRIO E IRRAZIONALITÀ

Definito da Rolling Stone US “la commedia più terrificante o il film horror più divertente del 2023”.
Un’audace pellicola dell’ambizioso, eclettico e visionario regista Ari Aster, elogiato da Martin Scorsese come uno dei più straordinari registi del nuovo panorama cinematografico.

“Beau ha paura” è un film totalmente diverso, un horror folle e psicologico: difficile raccontarlo…

Beau Wassermann (Joaquin Phoenix) è un uomo di mezza età con la mente offuscata da una serie di problemi psichici. Vive da solo in un appartamento circondato dalla feccia della città, dove ogni minimo passo è un tentativo di sopravvivenza. Beau è un uomo paranoico che non ha mai conosciuto il padre e con un rapporto tormentato con la madre (Patty Lupon), che lo ha colpevolizzato fin da giovane accusandolo di aver ucciso il padre. Beau è ancora vergine perché convinto che se raggiungesse l’orgasmo morirebbe, come accaduto a suo padre nel momento in cui l’ha concepito.

Le sue giornate sono scandite dai farmaci che assume e dalle sedute di psicanalisi. Un giorno, Beau deve partire per andare a trovare la madre, ma a causa del comportamento disturbante del vicino, si sveglia tardissimo e nella fretta di correre fuori di casa, gli vengono rubate le chiavi e la valigia. Quando scopre che la madre è morta, Beau intraprende un viaggio verso casa che ben presto si trasforma in un’odissea surreale: sul tragitto incontrerà individui bizzarri che lo porteranno a scandagliare la propria interiorità e il rapporto con la defunta madre.

È un film impegnativo con metafore, immagini, figure allegoriche, situazioni non proprio normali. Il regista porta una grande costruzione dell’ansia che ti porta a rimanere a bocca aperta alla fine La pellicola si muove tra diversi generi: commedia grottesca, horror, fiaba. In pratica un viaggio “allucinante”.

“In un’intervista, Phoenix ha raccomandato al pubblico di non prendere sostanze allucinogene prima di vedere il film”.

C’è grande confusione fra gli spettatori all’uscita delle sale cinematografiche (3 ore di film). Forse… ad aver paura sono gli stessi spettatori che non sanno “realmente” cosa hanno visto. “Beau ha paura” è il tipico film che si apre a più interpretazioni, dove il regista non fornisce una vera spiegazione ma lascia aperta la possibilità a ciascuno di farsi la propria idea.

Joaquin Phoenix rivela (su Style Magazine – Corriere.it) che ha deciso di interpretare il personaggio del film “Perché mi interessava studiare l’ansia, le sedute dal terapeuta, il difficile rapporto con la madre di un uomo che si difende dalla realtà rifugiandosi nel suo isolamento. È un film che non si può raccontare, va scoperto in ogni passaggio della personalità del protagonista. Il rapporto con la madre, il rivedere adulta la ragazzina della quale era innamorato da ragazzino… Ed è stato bello lavorare con un ottimo cast di
attori soprattutto teatrali. Come Patti LuPone, che impersona mia madre, Mona.” Alla domanda su cosa pensa possa dare al pubblico un film così surreale e inquietante, l’attore precisa: “Far conoscere meglio una parola oggi abusata: depressione. Può colpire tutti, è la malattia del nostro tempo. Il nostro stato delle cose… Certo, questo non è un film spettacolare. Ma a me continuano a piacere i film bizzarri. Perché penso che sia così anche per il pubblico: la follia è stimolante”.

Il regista Ari Aster: “Ho sempre saputo che avrebbe diviso il pubblico e la critica, ma stavolta non potevo scendere a compromessi. Se volevo farlo, doveva essere fatto a modo mio. Tutto quello che posso dire è che adoro il film: ne sono profondamente orgoglioso e spero che venga apprezzato anche dagli spettatori”.

Interpreti: Joaquin Phoenix, Armen Nahapetian, James Cvetkovski, Patti LuPone, Zoe Lister-Jones, Amy Ryan, Nathan Lane, Kylie Rogers.

Attualmente Joaquin Phoenix sta girando il sequel “Joker: Folie à Deux, con Lady Gaga” e poi lo vedremo nel “Napoleon” di Ridley Scott.

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