Skip to main content Scroll Top
a-roma-il-concerto-di-francamente

A Roma il concerto di Francamente

Al Largo Venue (Roma), Francamente non ha semplicemente presentato un disco: ha dato forma concreta a tutto quello che negli ultimi anni è cresciuto palco dopo palco.

Quello di Francesca Siano (il suo nome vero), che dopo anni di gavetta, chilometri, piccoli club e palchi conquistati uno alla volta, oggi riesce finalmente a trasformare dal vivo tutta l’energia che attraversa Bitte Leben, il disco uscito lo scorso 17 Aprile per Carosello Records, di cui vi avevo già parlato.

La data romana del tour era attesa e non ha tradito le aspettative, anzi. Sul palco, Francamente ha dimostrato quanto il live sia ormai la sua dimensione naturale: intensa, viscerale, mai costruita.

In scaletta anche la prima canzone che scrisse anni fa, che non è stata incisa. Durante il concerto ogni canzone sembra vivere una seconda vita davanti al pubblico, diventando più sporco, più fisico, più vero.

Quella miscela di elettronica, cantautorato e tensione emotiva che caratterizza il disco trova finalmente il suo equilibrio perfetto nella dimensione dal vivo.

Il pubblico si è fatto trasportare dentro un concerto che è stato insieme ballo collettivo e confessione intima.

C’erano le atmosfere berlinesi, le pulsazioni elettroniche, ma soprattutto quella capacità rara di creare connessione immediata con chi sta sotto il palco.

Francamente non interpreta semplicemente le sue canzoni: le attraversa, le abita, le restituisce al pubblico con una sincerità disarmante.

E grande parte della riuscita dello show passa inevitabilmente anche dalla band che la accompagna.

Ci tengo a fare un plauso, ai quattro musicisti che hanno costruito con lei un suono compatto, dinamico e potentissimo: Giovanni Agosti alle tastiere, Sofia Oltolini alla chitarra, Manuela Bizzantino al basso e Graziano Pennetta alla batteria.

Nessuno di loro è rimasto sullo sfondo, ognuno ha contribuito a dare corpo e respiro ai brani, trasformandoli in qualcosa di vivo, pulsante, collettivo.

Quella che abbiamo percepito, ed è evidente, è il lavoro fatto insieme sui palchi dei club, la complicità costruita concerto dopo concerto, prova dopo prova.

La sensazione, uscendo dal locale, è quella di aver assistito a un momento importante di crescita artistica.

Non soltanto per la qualità dello show, ma per la consapevolezza che Francamente, senza bisogna di orpelli e sovrastrutture e con un palco essenziale, sembra avere raggiunto sul palco.

Bitte Leben era già un disco capace di raccontare fragilità, cambiamenti e desiderio di vita; dal vivo, però, quelle stesse canzoni acquistano ancora più forza, più urgenza, più libertà.

E se il percorso continua con questa intensità, la sensazione che ho avuto, è che siamo soltanto all’inizio di una lunga strada che ci regalerà molto.

 

Recent Posts
Clear Filters

Sepultura, Eur Social Park di Roma il saluto finale: quarantadue anni di storia condensati in novanta minuti di furia

10 giugno 2026, Achille Lauro debutta trionfalmente nel suo primo stadio un sold out da oltre 60.000 spettatori.

Add Comment

Related Posts