Dopo l’intensità dei Sick Tamburo, l’ Eur Social Park di Roma ha cambiato atmosfera senza perdere un grammo di energia. I Tre Allegri Ragazzi Morti hanno trasformato il concerto in una grande festa collettiva, dimostrando ancora una volta perché, dopo oltre trent’anni di carriera, continuano a essere un punto di riferimento della scena indipendente italiana. Le immancabili maschere, l’ironia, il linguaggio del fumetto e quel modo unico di raccontare la realtà si sono fusi in uno spettacolo coinvolgente, capace di unire generazioni diverse sotto lo stesso palco. La scaletta ha attraversato i momenti più significativi della loro storia, alternando i brani simbolo del repertorio a quelli più recenti e alla nuova versione di Rane’n’Roll, che si inserisce con naturalezza nell’identità della band, confermandone la voglia di sperimentare senza rinunciare alle proprie radici. Davide Toffolo ha guidato il pubblico con il suo carisma, trasformando ogni canzone in un racconto condiviso, tra leggerezza, malinconia e voglia di cantare a squarciagola. L’alchimia con i fan è stata immediata e il concerto è scivolato via con un ritmo trascinante, tra cori, sorrisi e momenti di autentica partecipazione. Dopo il live dei Sick Tamburo, la serata ha trovato il suo naturale completamento con un’esibizione capace di celebrare la storia della band guardando al presente. All’ Eur Social Park i Tre Allegri Ragazzi Morti hanno confermato di essere una realtà ancora viva, credibile e sorprendentemente attuale, dimostrando che le loro canzoni continuano a parlare a chi le ascolta oggi come allora.
Ieri al Monk, Giancane e la sua musica graffiante e dissacrante, tra brani storici e…