Anche questa volta, Roma ha regalato un tutto esaurito a uno dei più grandi protagonisti della musica brasiliana.
Gilberto Gil all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone ha creato e portato in scena un lungo racconto della sua carriera, insieme a una band che è anche famiglia: accanto a lui Bem Gil, Jose Gil, João Gil e Flor Gil, tra chitarre, basso, batteria e tastiere che si intrecciano con naturalezza, senza mai sovrapporsi.
Non è un’operazione nostalgia ma piuttosto un attraversamento lucido di una carriera incredibile, con canzoni che restano vive perché continuano a dire qualcosa adesso.
Dentro c’è il suo Brasile, ma anche tutto quello che da lì è partito e si è mescolato al mondo.
Le canzoni e il tempo talvolta passano, ma restano addosso come i 60 anni di carriera di questo grande artista classe 1942.
Tempo Rei (così è chiamato il tour nel suo Brasile), ha il sapore di un grande viaggio che segna un importante passaggio: meno tournée estese, più date scelte con cura.
Ed è forse anche per questo, che si percepisce dal palco una misura diversa, più essenziale.
Prossima tappa a Milano l’8 Aprile (l’apertura del concerto sarà affidata a Marco Castello), all’Alcatraz: stesso viaggio e sicuramente stessa intensità.