La Cavea dell’Auditorium Parco della Musica ha accolto ieri sera Fiorella Mannoia, protagonista della prima delle due date romane di Fiorella canta Fabrizio e Ivano – Anime Salve, il progetto dedicato a Fabrizio De André e Ivano Fossati.
Un appuntamento inserito nel Roma Summer Fest e che questa sera avrà il suo secondo capitolo romano.
Al centro dello spettacolo ci sono canzoni che appartengono ormai alla memoria collettiva, ma che nelle mani di Mannoia trovano una lettura personale, rispettosa e soprattutto lontana dalla tentazione di imitare gli interpreti originali.
Da Smisurata Preghiera a La Canzone Di Marinella, da Khorakhané a Il Pescatore, passando per Fiume Sand Creek, canzone nata da una storia vera e che Fiorella Mannoia ha voluto mettere in relazione con quello che sta accadendo al popolo palestinese.
La scaletta attraversa alcune delle pagine più importanti scritte da De André e Fossati.
Il filo conduttore è proprio quello dell’album Anime Salve, pubblicato nel 1996 da De André con la collaborazione di Fossati e tornato oggi al centro di un percorso che Fiorella Mannoia ha scelto di affrontare con grande misura.
Non un semplice omaggio celebrativo, dunque, ma un modo per riportare quelle parole e quelle melodie dentro il presente, lasciando che siano ancora le canzoni a parlare.
Ascoltando con attenzione il concerto, ancora una volta mi sono reso conto che solo Fiorella poteva portare in scena, con garbo, eleganza e stile, un repertorio così importante senza mai sovrapporsi alle canzoni.
La Cavea, con il pubblico completamente immerso nella notte romana (insolitamente fresca per il periodo), ha fatto il resto.
Una serata costruita sulle parole, sulle melodie e su una voce che non ha bisogno di forzare i toni per dare peso alle canzoni.
Questa sera Fiorella Mannoia torna sul palco della Cavea per la seconda data romana, poi il progetto proseguirà in autunno nei teatri italiani.