L’11 maggio la serata si svolge nella suggestiva cornice della Chiesa Metodista di Roma, per un concerto che vede protagonista Eugene Chadbourne affiancato dagli Everloving in un progetto dedicato alla musica di Henry Flynt.
Apertura porte ore 20:00, inizio concerto ore 20:30.
Figura tra le più eccentriche e prolifiche dell’avanguardia americana, Chadbourne ha costruito nel tempo un linguaggio personale e inclassificabile, dove chitarra, banjo e voce diventano strumenti di una narrazione sonora che attraversa liberamente free jazz, country, folk e rock. Il suo approccio ha spesso definito l’idea di un vero e proprio “avant-country”, inteso come zona di confine in cui tradizione e sperimentazione si deformano a vicenda.
Attivo dalla metà degli anni Settanta, ha fatto dell’autonomia produttiva e della performance continua una vera e propria etica artistica, collaborando con figure centrali della musica improvvisata e sperimentale come John Zorn, Henry Kaiser, Fred Frith, Derek Bailey e Han Bennink, oltre a incrociare percorsi con realtà più ibride come Camper Van Beethoven e Jello Biafra.
Accanto a Chadbourne, Everloving si presenta come un ensemble di forte identità collettiva, formato da Jonathan Kane (Swans, La Monte Young, Rhys Chatham) alla batteria, David Soldier (John Cale, David Byrne, Soldier String Quartet) a violino e voce, Jim McHugh (Sunwatchers, Arthur Doyle, Dark Meat) a chitarra e voce, Meredith McHugh (Smoke Bellow, The Rational Academy) a percussioni, fiati e voce, Peter Kerlin (Sunwatchers, Chris Forsyth, Animal Surrender) al basso e Peg Simone (February) all’organo.
Il progetto si confronta con il lascito radicale di Henry Flynt, figura chiave
dell’avanguardia newyorkese degli anni Sessanta: filosofo, musicista, attivista e teorico, vicino alla scena di La Monte Young, ha contribuito a ridefinire i confini tra arte, musica e azione politica, coniando il termine “concept art” e partecipando alle pratiche di rottura culturale insieme a figure come Tony Conrad e Jack Smith.
In questa rilettura, Everloving non propone una semplice riscrittura, ma un organismo sonoro in continua tensione: una riconfigurazione viva della visione flyntiana del vernacolo musicale del Sud degli Stati Uniti, dove blues, minimalismo, psichedelia e noise si attraggono e si respingono. Ne emerge un suono che non celebra il passato, ma lo riattiva come forza conflittuale e presente.
Un concerto che promette di muoversi tra ironia, radicalità e libertà espressiva, nel solco di una delle personalità più imprevedibili della musica contemporanea.
📍 Luogo: Chiesa Metodista, Via XX Settembre 122
🕗 Apertura porte: ore 20:00
🎶 Inizio concerto: ore 20:30
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