Dai Queen a Rihanna, da Lucio Dalla a Lady Gaga, fino ai suoi inediti: al Largo Venue di Roma, PierC conquista il pubblico con una voce versatile, una solida tecnica e una presenza scenica capace di attraversare generi e generazioni.
Ci sono voci che colpiscono per estensione e potenza, e altre che sanno trasformare queste qualità in espressività. PierC, conosciuto dal grande pubblico grazie a X Factor, al Largo Venue di Roma ha dimostrato di appartenere a entrambe le categorie.
La scaletta della serata ha attraversato mondi musicali diversi, dall’apertura con Rocket Man di Elton John e Somebody to Love dei Queen, fino a Love on the Brain di Rihanna, La sera dei miracoli di Lucio Dalla e Elastic Heart di Sia. Un percorso impegnativo, che ha messo in luce l’estensione vocale dell’artista, il controllo dei registri e la capacità di adattarsi a stili differenti senza perdere intensità interpretativa.
Tra grandi classici e momenti di condivisione
Tra i passaggi più significativi del concerto, il duetto con Miriam sulle note di Die with a Smile di Lady Gaga e Bruno Mars, seguito da Il cielo in una stanza di Gino Paoli. Due brani lontani per epoca e sonorità, accomunati dalla necessità di trovare un equilibrio tra tecnica ed emozione.
La seconda parte dello spettacolo ha alternato atmosfere più ritmate e leggere, con About That Bass di Meghan Trainor e Dancing Queen degli ABBA, a interpretazioni più intense, confermando la versatilità di PierC e la sua capacità di muoversi tra repertori molto diversi.
Neve sporca e Sul filo: la musica diventa personale
Accanto alle cover, hanno trovato spazio i due inediti Neve sporca e Sul filo, momenti fondamentali per conoscere più da vicino l’identità musicale dell’artista.
Se le reinterpretazioni hanno mostrato la capacità di confrontarsi con grandi nomi della musica italiana e internazionale, i brani originali hanno aperto una finestra sul suo percorso personale, segnando un passaggio importante oltre l’esperienza di X Factor.
Live report di Stefania Rossi