Il regalo più bello e fragoroso di questo Natale, è arrivato in anticipo di due giorni perchè sul palco della Sala Santa Cecilia all’Auditorium Parco Della Musica (dedicato al maestro Ennio Morricone), venerdì 23 Dicembre è salito Edoardo Bennato carico di un bastimento di canzoni da ascoltare e cantare.

Con il Quartetto Flegreo e la sua BeBand, ha riscaldato i cuori dei presenti (sala piena anche nella parte definita a scarsa visibilità), facendo cantare le tante generazioni che con la sua musica sono cresciute.L’apertura con il quartetto d’archi (Simona Sorrentino, Anna Velichko, Luigi Tufano e Marco Pescosolido), si parte con le note di “Dotti, Medici E Sapienti” e poi “In Fila Per Tre”, “Fantasia” e “A Cosa serve La Guerra” (più che mai attuale). 

Entra in scena il suo classico tamburo a pedale e inizia a intonare da solo in perfetto stile “one man band” “Sono Solo Canzonette” (e tutti a fare i cori), “Il Gatto E La Volpe”, “Arrivano I Buoni” e ancora “La Torre Di Babele”. Insieme a lui sul palco sono saliti poi i musicisti che lo accompagnano da anni, la “BeBand” formata da Giuseppe Scarpato, Gennaro Porcelli, Arduino Lopez, Raffaele Lopez e Roberto Perrone, con loro il concerto diventa una esperienza rock blues potentissima. Alle loro spalle sullo schermo le canzoni sono state accompagnate da immagini che hanno acceso le menti di chi le guardava, ad accompagnare “Pronti A Salpare” le immagini dei migranti che cercano riparo e fortuna nel vecchio continente che si chiude con una frase scritta in grande “Nessuno è straniero nel mio paese”. Tanti i personaggi della nostra cultura che ha voluto ricordare, sullo schermo sono passate le foto di Massimo Troisi, Lucio Dalla, Diego Armando Maradona, Gino Strada, Mia Martini ed Enzo Tortora su tutti, a lui ha dedicato un lungo racconto legato alle vicende giudiziarie che lo coinvolsero ingiustamente, a lui ha dedicato “La Calunnia È Un Venticello”. Poi lo ha raggiunto sul palco il soprano Maria Chiara Chizzoni, con lei ha cantato “Tutti Insieme Lo Denunciam” e “Cavatina Rosina”.

Un concerto durato quasi tre ore ricco di classici della musica italiana che ci accompagnano dal lontano 1973, l’anno in cui venne pubblicato il primo LP “Non farti Credere Le Braccia”.Edoardo come sempre non si è risparmiato, a 76 anni lui sul palco ama raccontarsi ed è stato così anche questa volta, la sua Bagnoli, il luogo dove è nato quel 55 che a Napoli è ‘A Musica stampato sulla t-shirt, il 2022 lo chiuderà sul palco del Teatro Degli Arcimboldi a Milano il 31 Dicembre con lo spettacolo “3 2 1… Bennato”.

Scaletta 23 Dicembre 2022
Dotti, Medici e Sapienti 

In Fila Per Tre

Fantasia

A Cosa Serve La Guerra

L’isola Che Non C’è

La Fata

Cantautore

Abbi Dubbi

Sono Solo Canzonette

Il Gatto E La Volpe

Arrivano i Buoni

La Torre di Babele

Bravi Ragazzi

Menomale Che Adesso Non C’è Nerone

Italiani

Mangiafumo
Stop America

Lo Zio Fantastico

Pronti A Salpare

A Napoli 55 È ‘A Musica

E’ Asciuto Pazzo ‘O Padrone

Signor Censore

Tutto Sbagliato Baby

Vendo Bagnoli

La Calunnia E Un Venticello

Tutti Insieme Lo Denunciam

Cavatina Di Rosina

Troppo, Troppo!

Rinnegato

Le Ragazze Fanno Grandi Sogni

Il Rock Di Capitan Uncino

Non C’è Tempo Per Pensare

Asia

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