“Non ti innamorare degli amanti” è l’ultimo romanzo di Anna Dalton, edito da Bompiani.
Ho scelto questo libro pensando al titolo e senza pensare troppo alla trama. Ebbene sì, mi sono lasciata convincere dal titolo, come a volte ci si lascia condizionare dalla copertina. Pensavo a una storia romantica e un po’ strappalacrime in cui lei si innamora di lui che è sposato, e lui ovviamente non lascia la moglie (succede sempre così, o no?). Invece… ho trovato una storia intensa, una storia a tratti amara ma con un finale importante. Ho trovato un romanzo che mi ha tenuta incollata alle pagine sia per ciò che racconta ma anche per come lo racconta.
Ci sono capitoli brevi, alcuni lunghi, altri brevissimi. Un linguaggio senza fronzoli che però scava nell’animo umano. Personaggi reali e surreali che ti catturano: a tratti ti affascinano, a tratti ti fanno rabbia (almeno a me).
“Quando si soffre non c’è tempo per stupirsi, per riflettere. Quando si soffre, si soffre e basta.”
Nel romanzo a soffrire è Eva Marsili, alle prese con una nuova traduzione de “Il Conte di Montecristo” (che al momento non riesce a portare avanti) e una storia d’amore finita. Eva è in piena crisi, il suo corpo soffre con lei, non mangia, è allo stremo, ma allo stesso tempo Eva vuole sentirsi viva. La donna è in un periodo critico della sua vita: cade, soffre, ma alla fine si rialza.
Una sera d’estate nel parco di Villa Sciarra, a Roma, Eva incontra LUI, uno sconosciuto. Per lei è un Angelo. LUI la guida, la consiglia. E subito la mette in guardia: Non ti innamorare degli amanti.
Eva naturalmente non gli dà retta. Infatti, a un certo punto conosce un uomo, sposato. Diventa la sua amante. Quello che all’inizio per lei è un gioco diventa un’ossessione. Vive per lui, vive nell’attesa. Conosce la gelosia, la passione. Eva attraversa il dolore, tocca il fondo; però, poi, rinasce e guarisce.
Grazie all’Angelo, grazie alla poesia, ma soprattutto grazie a sé stessa.
In questo romanzo si parla d’amore, passione, gelosia, desiderio, infanzia, angeli caduti. Una storia, quella di Eva, solo apparentemente semplice, perché come tutte le storie che raccontano l’animo umano anche questa è profonda e complicata.