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Tears For Fears – Songs From The Big Chair: 40 anni di un capolavoro che ha definito gli anni ‘80

Ci sono lavori discografici, che non appartengono soltanto a chi li ha fatti, ma a un’epoca intera.

Songs From The Big Chair dei Tears For Fears è proprio uno di questi.

Uscito nel Febbraio del 1985, rappresenta la quintessenza del pop-rock britannico anni Ottanta, capace di fondere introspezione psicologica e potenza melodica, in un equilibrio perfetto.

A quarant’anni dalla sua pubblicazione, Universal Music celebra questo capolavoro con una serie di edizioni speciali, che faranno la gioia dei collezionisti e dei nuovi ascoltatori.

Dal doppio LP in vinile rosso trasparente con artwork originale mai utilizzato, alla deluxe edition in 3 CD, fino ai vinili colorati e al picture disc.

Un omaggio dovuto per un disco che non ha mai smesso di emozionare.

Un album che ha ridefinito il pop degli anni ’80

Quando nel 1985 Songs From The Big Chair arrivò nei negozi, i Tears For Fears (Roland Orzabal e Curt Smith) erano due giovani di Bath con alle spalle un promettente debutto.

Ma è con questo secondo lavoro che tutto cambia, l’album esplode nelle classifiche mondiali, scalando anche la Billboard 200 americana, e regala al duo una fama planetaria.

Canzoni come Shout, Everybody Wants To Rule The World, Head Over Heels e I Believe, diventano istantanee sonore di un decennio dominato dai sintetizzatori e dalle grandi produzioni.

Ogni canzone è curata nei minimi dettagli, con arrangiamenti sofisticati e una produzione che ancora oggi suona moderna.

Quarant’anni fa Pitchfork scrisse:

“Il secondo album dei Tears For Fears rappresenta senza dubbio il sound del pop-rock degli anni ’80. Le composizioni curate in ogni dettaglio e le melodie celebri in tutto il mondo evocano immediatamente quell’epoca travolgente”.

Dall’Inghilterra alla conquista mondo intero

Il successo di Songs From The Big Chair ha travalicato i confini del tempo.

Oggi, molti scoprono i Tears For Fears proprio grazie alle colonne sonore e ai tributi che continuano a riportare in vita quei brani immortali.

Everybody Wants To Rule The World è stata reinterpretata da Lorde per The Hunger Games: Catching Fire, ma la si trova anche in film e serie TV come Guardiani della Galassia, Cattivissimo Me 4 e The Lego Batman Movie.

Un segno chiaro che il fascino di quei suoni e di quelle parole non conosce scadenze.

40 anni dopo, un’eredità viva e vegeta

Oggi i Tears For Fears non sono solo una leggenda del passato, continuano a esibirsi in tutto il mondo e, recentemente, hanno concluso un residency show a Las Vegas che ha riscosso grande successo.

Nel 2021, il duo è stato premiato agli Ivor Novello Awards con l’Outstanding Song Collection Award, riconoscimento che celebra la loro straordinaria capacità di scrivere canzoni senza tempo.

La 40th Anniversary Edition di Songs From The Big Chair sarà disponibile dal prossimo 14 Novembre in streaming e in diverse versioni fisiche.

Nella versione triplo CD si trovano remix, versioni strumentali e una preziosa acappella di Shout, per entrare ancora più a fondo nell’universo sonoro del gruppo.

Perché riascoltarlo oggi?

Perché ascoltare Songs From The Big Chair nel 2025, significa riscoprire un modo di fare musica che univa sperimentazione e immediatezza, emozione e tecnica.

Significa ricordare che il pop può essere profondo, che la melodia può avere un’anima, e che certe canzoni, come certi ricordi, non invecchiano mai.

Ricordo perfettamente quando il disco uscì nel 1984, Cinzia una mia amica, mi chiedeva sempre di mettere “la canzone con le forchette“.

Solo io potevo capire che intendeva Shout, che nella versione extended inizia con un suono che ricorda il tintinnio delle forchette.

Welcome to your life, there’s no turning back…”, così inizia Everybody Wants To Rule The World.

E forse è proprio questo il segreto dei Tears For Fears: aver scritto la colonna sonora di una generazione che ancora oggi continua a sognare.

 

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