Rock in Roma chiude la sua 15ª edizione con un concerto bomba quello degli Smashing Pumpkins.
Con una scaletta imponente e sorprendentemente equilibrata, Billy Corgan e compagni hanno offerto uno show che ha saputo fondere nostalgia, sperimentazione e pura energia.
Un live che è stato un viaggio nel tempo lungo30 anni per la band che ha segnato la colonna sonora degli anni 90.
Punti centrali della scaletta l’album di cui si celebrano i 30 anni Mellon Collin and the Infinite Sadness e Corgan che ha un ruolo da officiante in quello che a tutti gli effetti è stata una cerimonia.
Lo show si è aperto con “Glass Theme“, un’introduzione atmosferica e quasi cinematografica, che ha immediatamente creato un ponte tra la mitologia “Machina” e l’era attuale della band. La transizione in “Heavy Metal Machine” ha acceso il fuoco sotto il pubblico, con riff pesanti e un Corgan visibilmente ispirato. Un vero viaggio temporale per i fan.
Non sono mancate sorprese come “Take My Breath Away”, una cover che pochi si aspettavano ma che ha dato un tocco straniante ma affascinante allo show.
Il concerto degli Smashing Pumpkins al Rock in Roma 2025 è stato un viaggio tra ombre e luce, tra i fantasmi del passato e le nuove visioni sonore. Una setlist che ha saputo parlare a tre generazioni di fan, con momenti di pura estasi e altri di profonda introspezione. Un’esperienza che conferma una cosa sola: gli Smashing Pumpkins sono ancora qui, e hanno ancora molto da dire.