Slow Magic, il misterioso musicista e produttore americano che ha conquistato il mondo con la sua “music made by your imaginary friend”, ieri sera ha incantato il suo pubblico al Largo Venue di Roma.
L’artista, la cui vera identità rimane un mistero, è diventato un’icona della scena indie elettronica grazie alle sue caratteristiche maschere animalesche che si illuminano di colori vibranti durante le performance dal vivo, creando un’esperienza visiva e sonora totalmente ipnotica.
Il suo sound inconfondibile fonde chillwave, dream pop e indie elettronica attraverso un sapiente uso di sintetizzatori, effetti sonori, loop e voci filtrate ha trasportato i presenti con ritmi potenti e travolgenti.
La serata a Largo Venue ha visto l’apertura del travolgente Kenneth Takanami l’artista nippo-americano ha travolto i presenti con la sua musica.
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