Con il concerto di Serena Brancale, finisce il Festival delle Invasioni 2026 di Cosenza, tenutosi nella splendida cornice della Rendano Arena in Piazza XV Marzo.
Serena Brancale oggi è una delle figure più versatili e originali del panorama musicale italiano, con la sua voce è capace di passare con disinvoltura dai virtuosismi del nu-soul a ritmi più travolgenti ,
suona il pianoforte, la batteria e le percussioni, padroneggiando la loop station con una disinvoltura rara nei live.
Ha saputo abbattere i confini tra generi, rendendo colta la musica popolare e accessibile il jazz.
Nel 2015 nella sezione nuove proposte partecipa al Festival di Sanremo con il brano Galleggiare , successivamente continua a collaborare con grandi nomi del jazz e del pop italiano e internazionale, affinando uno stile che fonde soul, R&B, funk ed elettronica.
Ma è con una serie di intuizioni ironiche e viscerali che la sua carriera prende un’altra piega, con l’uso del dialetto barese, che diventa il suo marchio di fabbrica , in pochissimo tempo il suo singolo Baccalà, un brano nato quasi per gioco, diventa subito virale sui social.
Da lì non si è più fermata, si ripresenta a Sanremo nel 2025 con Anima e Core e nel 2026 con Qui con me, canzone che ho molto amato.
Il live è iniziato a bomba con la canzone che sta accompagnando questa estate Al mio paese , calcando quel palco con tutta la grinta possibile insieme ad un corpo di ballo e musicisti fenomenali. Da li in poi, un susseguirsi di hits come la cover di Besame Mucho, ovviamente Baccalà e Anema e Core, fino alla recente Partenope.
Con questo concerto alla Rendano Arena, Serena Brancale non ha soltanto chiuso una rassegna ormai entrate nel cuore di tutti i cittadini e non, ma ha lasciato un’impronta di talento ed energia, che a parer mio, non hanno in molti.