Foto di Sara Serra
Al Forum di Assago si respira aria di notte di “Primavera” con la Luna e le Stelle e un “bisogno di leggerezza, di pesanti passioni e un sentimento“.
“Rio Ari O Live”, il concerto dell’11 novembre 2025, non è stato un semplice spettacolo ma un rito di rinascita, un abbraccio fra Luca Carboni e il suo pubblico racchiuso nella frase di una sua canzone “sto pensando alla vita e che è bellissimo essere qua”.
Il concerto milanese è carico di valenze simboliche: non solo una ripresa, ma un punto di volta che coniuga la carriera storica – iniziata negli anni ’80 – con una dimensione più personale, narrativa, di riflessione e la scelta del titolo “Rio Ari O” si presta a letture in chiave di ritorno, di flusso vitale e di un nuovo inizio.
Abbiamo ascoltato non solo “un concerto”, ma una storia con un abbraccio collettivo: la passione è stata tangibile, la magia reale.
Dopo l’apertura con “Primavera”, Luca ha percorso la sua carriera artistica alternando canzoni storiche di “Chicchi di grano”, “Mi ami davvero”, “L’amore che cos’è”, e momenti intimi come “Gli autobus di notte”, “Farfallina” e “Silvia lo sai”.
Sul palco, l’artista mostra il sorriso timido e lo sguardo lucido di chi si commuove per davvero e il pubblico, in piedi, risponde in più occasioni con applausi interminabili, uno di quelli che sembrano non voler finire mai e “coi suoi se deve partire un bacio che sia di quelli che non scordo più”.
Tra i tanti successi, anche le canzoni contenute in “Forever” (album che ha compiuto 40 anni), come “Sarà un uomo”, “La mamma”, “Solarium”, “Ci sei perché”.
Accompagnate dagli stessi disegni di Luca proiettati sui maxischermi le canzoni “La mia città”, “Le ragazze” e “Inno nazionale”, nonché l’esecuzione dei brani “Luca lo stesso” e “Bologna è una regola”, con un pubblico che non perde occasione con momenti di standing ovation e con altrettanta emozione di Luca con i suoi “Mamma mia!”.
Sul palco, accanto a lui, Jovanotti, Elisa e Cesare Cremonini, la testimonianza di una grande e bellissima amicizia.
Jovanotti interpreta con Carboni i brani come “Le storie d’amore/Puttane e spose” e “O è Natale tutti i giorni”, raccontando di un tour in cui ci credeva solo Luca, aggiungendo “non solo mi convinse ma mi esaltai, fu un incontro di uomini di quelli per i quali le amicizie non finiscono mai. Sarò sempre grato a questo ragazzo perché grazie a lui, per la prima volta, sono salito su un palco del Palasport”.
Cesare Cremonini duetta con “San Luca”, cui lo stesso Carboni lo ringrazia per avergli fatto vivere questa canzone meravigliosa in un momento difficile, sottolineando che “sarà per sempre nel mio cuore”. Anche per Cremonini la notte ad Assago resta straordinaria poiché coinvolge la musica italiana, tutti noi e i nostri ricordi e poi, rivolgendosi a Luca “la tua è una storia di sensibilità e poesia, di musica e soprattutto di unicità in un mondo in cui nel pianeta musicale si cercano sempre riferimenti”.
Elisa canta “Vieni a vivere con me” accanto a Carboni, manifestando un “onore gigante” per essere sul palco con lui. La stessa ha dichiarato sui social “mi ha fatto un grande regalo invitandomi su quel palco con lui e quei giganti di Lorenzo e Cesare, che sono amici e fratelli, e anche istituzioni della musica italiana. Mi sono ritrovata in mezzo a un affetto enorme, a vivere un pezzo importante di una storia lunga e bellissima”.
Tutti insieme, (Carboni, Jovanotti, Elisa e Cremonini al sax), con “Mare Mare” hanno fatto esplodere il Forum, celebrando il ritorno del cantautore bolognese.