Margaret Mazzantini diceva che “i tatuaggi sono segni nuovi scelti da te. Metti qualcosa tra la tua pelle e il destino. Un sorso di coraggio”. Ho sempre pensato che dietro ad un tatuaggio, alla sua realizzazione e ancor più alla scelta di farlo ci sia un mondo.
Un sorso di coraggio, certo. Ma non tanto nel decidere di tatuarsi con annessa e connessa la paura del dolore e via discorrendo. No. Il coraggio sta nel decidere di mostrare in maniera inequivocabile e indelebile una parte di se stessi. È con questo spirito tra il curioso e l’ammirato che ho voluto esplorare il variegato e intrigante “mondo” della Rende Tattoo Convention.
Una manifestazione di due giorni che, sotto la magistrale guida dei “mitici” Vincenzo Nac ed Enzo Daniele, ha attirato nella cittadina cosentina tantissimi artisti, performer e, ovviamente, appassionati da tutta Italia.
La prima cosa che ho notato è l’atmosfera. non ho assolutamente percepito lo stereotipo del tatuato per forza “cupo e dannato”. Si respirava un’atmosfera assolutamente positiva. C’era “fermento” e scambio. Altro aspetto che, forse, diamo troppo spesso per “scontato” è quello della realizzazione di questi tatuaggi. Questi artisti disegnano “a mano libera” opere d’arte ( perchè di questo si tratta) spesso di una complessità paragonabile a quella di un affresco. Per di più su una “tela” spesso non comodissima e delicata. Tatuaggi si, ma non solo. In questa splendida convention infatti, la proposta artistica è stata molto variegata.
Particolarmente interessanti sono state le esibizioni del fachiro Abraxas e Kokeshi Kuroneko ( Madrina della manifestazione insieme a Ghostwave ) , la Battle di Freestyle (vinta dal bravissimo siciliano Chrono) che vedeva come giudici e Kiave e Bruno Bug e come host e dj resident Casp1 e DJ Kerò (tutte figure di spicco del panorama rap e underground regionale e non solo). Menzione a parte merita il divertentissimo show delle drag queen Zia Gina, Eva Kernel, Rateds e la mitica Doretta. Una ventata di allegria ad ulteriore dimostrazione dell’atmosfera assolutamente godible dell’evento.
Questo tipo di eventi è da promuovere ed incentivare sempre perché è volano di cultura, di rispetto e di inclusività. Tutte cose di cui, al giorno d’oggi sentiamo un bisogno assoluto. Ma visto l’entusiamo e la passione che gli organizzatori hanno messo nel mettere su una manifestazione di questa portata sono sicuro che la Rende Tattoo Convention è nelle migliori mani possibili!