Il 2026 segna il ritorno di Notre Dame de Paris, il celebre musical firmato da Riccardo Cocciante e Luc Plamondon, che fa tappa al Palasele di Eboli con cinque repliche in tre giorni – 17, 18 e 19 aprile. Un appuntamento tra i più attesi del tour, capace di trasformare il palazzetto in un grande teatro contemporaneo.
Uno spettacolo senza tempo
Tratto dal romanzo di Victor Hugo, lo spettacolo continua a dimostrare la propria forza anche a oltre vent’anni dal debutto italiano. La produzione, curata da Vivo Concerti, porta in scena un’opera che unisce musica, danza e racconto in modo immediato e coinvolgente.
Al Palasele, l’impatto visivo resta uno degli elementi centrali: scenografie essenziali ma dinamiche, coreografie energiche e una regia che alterna momenti spettacolari a passaggi più intimi, mantenendo sempre al centro la narrazione.
Il cast del tour 2026
Il successo dello spettacolo passa anche da un cast che combina interpreti storici e nuove voci:
- Giò Di Tonno – Quasimodo
- Angelo Del Vecchio – Clopin / Quasimodo (alternate)
- Elhaida Dani – Esmeralda
- Camilla Rinaldi – Fiordaliso / Esmeralda (alternate)
- Vittorio Matteucci – Frollo
- Massimiliano Lombardi – Frollo (alternate)
- Gianmarco Schiaretti – Gringoire
- Matteo Setti – Gringoire (alternate)
- Luca Marconi – Gringoire / Febo (alternate)
- Graziano Galatone – Febo
- Alessio Spini – Clopin (alternate)
- Beatrice Blaskovic – Fiordaliso (alternate)
A completare lo spettacolo, un ensemble di ballerini e acrobati che contribuisce a rendere la scena sempre viva e in movimento.
Eboli e il pubblico
Le cinque repliche registrano grande partecipazione, confermando il legame profondo tra lo spettacolo e il pubblico italiano. Ogni sera il Palasele risponde con entusiasmo, accompagnando i momenti più iconici – da “Il tempo delle cattedrali” a “Belle” – con un coinvolgimento costante.
Un classico che continua a riempire i palazzetti
La tappa di Eboli conferma ancora una volta la forza di Notre Dame de Paris: uno spettacolo capace di attraversare le generazioni, mantenendo intatta la propria identità e continuando a emozionare, replica dopo replica.