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Negrita live al TAU “Canzoni per Anni Spietati Tour in Teatro 2025”

Sul fatto che siano anni spietati ci sono pochi dubbi. Ancora meno sul fatto che le canzoni possano essere un ottima cura contro questa spietatezza . A volte servono a non pensare, a scaricare  le tensioni accumulate o, semplicemente,  ad urlare qualcosa contro il cielo. Altre, invece, servono a guardarci dentro, a riflettere, a ricordare e a volte, perché no, a rimpiangere qualcosa con un pizzico di malinconia.

Ecco allora che il titolo del Tour dei Negrita ci appare quasi come un “prontuario medico” cascato a fagiolo. In questo loro live nel bellissimo TAU, infatti, il pubblico attinge alle canzoni quasi come fossero vere e proprie “pillole miracolose” dagli effetti  sempre taumaturgici al di là di quale esatta sensazione suscitino in ognuno. D’altronde, la band ha sempre cavalcato diverse onde emozionali riuscendo sempre a fare centro ed “arrivare” al pubblico.

Questo tour teatrale ha permesso di dare alle canzoni una nuova veste. I nuovi arrangiamenti, però, non intaccano la “carica emotiva”. Tutt’altro.  In due ore di concerto gli spettatori sono stati travolti da un caleidoscopio di emozioni. Si è passati dall’avere gli occhi lucidi con “Brucerò per te“, “Ho imparato a sognare ” o “Magnolia” a saltare “letteralmente” sulle poltroncine con “Cambio“, “Radio Conga” o “Mama Maé“. Nel mezzo, via  con la mente verso luoghi lontani ma che fanno bene al cuore con “Rotolando verso sud” e “Gioia infinta“.

In tutto ciò non è mancato spazio per alcuni brani del nuovo album (da cui il Tour prende il nome). Sicuramente più “morbidi” nelle armonie ma con testi  sempre profondi di stampo “Dylaniano”. E poi, non dimentichiamo che, come dice il buon Lundini  quando imita Noel Gallagher, “Questi sonano!”. Gli “storici” Drigo e Petricich guidano un gruppo di musicisti di altissimo livello ( Giacomo Rossetti al basso, Guglielmo Ridolfo Gagliano alle tastiere e Cristiano Della Pellegrina alla batteria). Vorrei potervi dire che gli anni passano per tutti ma, a quanto pare, non per Pau che riesce ad essere coinvolgente. emozionante e travolgente come e più di sempre. Da domani, dunque, questi “anni spietati” ci faranno un po’ meno paura.

Ci faremo trovare pronti. Del resto, come dice Pau? ah si, ecco: “Tra una botta che prendo, una botta che do, tra un amico che perdo e un amico che avrò…oramai che ho imparato a sognare…non smetterò”.

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