A vent’anni da Handful Of Soul, il disco che nel 2006 lo lanciò sulla scena internazionale grazie al successo di This Is What You Are, Mario Biondi è tornato a Roma con uno spettacolo elegante, intenso e profondamente musicale, trasformando il palco del Teatro della Conciliazione in un salotto soul-jazz dal respiro internazionale.
La data romana del tour celebrativo dei suoi vent’anni di carriera, non è stata soltanto un viaggio tra i brani che hanno segnato il percorso del crooner catanese, ma anche l’occasione per presentare dal vivo le atmosfere di Prova D’autore, il suo primo album interamente in italiano.
Un lavoro che conferma la sua maturità artistica non solo come interprete, ma anche come autore, compositore, arrangiatore e produttore.
La voce calda di Mario Biondi, continua a essere uno strumento immediatamente riconoscibile, capace di attraversare soul, jazz e rhythm’n’blues e atmosfere brasiliane, con naturalezza e senza mai perdere intensità emotiva.
A colpire da subito non è soltanto la voce di Mario Biondi, che da sola crea un’atmosfera pazzesca, ma il livello altissimo della macchina musicale che lo accompagna.
Sul palco, infatti, si è mossa una formazione di altissimo livello, composta da musicisti capaci di costruire un suono sofisticato ma mai freddo, ricco di dinamiche e sfumature.
Al pianoforte il maestro Antonio Faraò, tra i più importanti jazzisti italiani riconosciuti a livello internazionale, ha impreziosito l’intero live con interventi tecnicamente impeccabili e carichi di sensibilità.
Fondamentale anche il ruolo di Massimo Greco, polistrumentista e direttore musicale, vero collante dell’ensemble, capace di guidare con equilibrio e precisione ogni passaggio dello spettacolo.
Di grande impatto anche i dialoghi tra gli ottoni dei fratelli Matteo Cutello alla tromba e Giovanni Cutello al sassofono, capaci di regalare al concerto quell’impronta jazz internazionale che da sempre caratterizza il mondo sonoro di Mario Biondi.
Solida ed elegante la sezione ritmica, con Ameen Saleem al basso e David Haynes alla batteria, sostenuta dalla versatilità di David Florio, impegnato tra percussioni, chitarra e flauto.
Una band che non si limita ad accompagnare, ma che costruisce insieme a Biondi una vera esperienza musicale collettiva.
La scaletta ha alternato i grandi classici della carriera ai nuovi brani di Prova D’autore, accolti con attenzione e calore dal pubblico romano.
Tra questi ha trovato spazio anche Lo So, canzone che conferma la capacità che ha Mario, di esplorare la lingua italiana mantenendo intatta l’eleganza soul-jazz che lo contraddistingue.
Più che un bilancio di carriera, quello romano è sembrato un nuovo capitolo scritto con la stessa naturalezza e la stessa cura degli esordi.
Questa sera replica a Roma, per poi continuare le celebrazioni il 19 Maggio al Teatro Augusteo di Napoli e il 21 Maggio al Teatro Metropolitan di Catania.
Il tour, prodotto da Friends & Partners, continua in estate a partire dal 20 Giugno al Musicastelle di Saint Pierre (AO), per concludersi in inverno il 1 Dicembre al Teatro Comunale di Sassari.