Dopo un lungo periodo di ritiro solitario, sui suoi monti e lontano dalle luci e dal clamore dei palchi, dopo un altrettanto lungo e coraggioso viaggio dentro e fuori se stesso, dopo un lento avvicinamento fatto di poche apparizioni dal vivo, Giovanni Lindo Ferretti è tornato. Lo ha fatto con la sua autenticità e originalità col progetto “Percuotendo. In cadenza” che farà tappa nei principali teatri d’Italia, tra i quali il Teatro Morlacchi di Perugia per il primo, attesissimo, appuntamento del cartellone 2026 di Moon in June.
“Percuotendo. In cadenza” è uno spettacolo ricco nella sua essenzialità, distillato “per via di levare”, liberato da ogni possibile fronzolo e orpello e reso così più puro e intenso.
L’ex CCCP – Fedeli alla linea, CSI e PGR, con l’aiuto delle suggestive percussioni di Simone Beneventi e delle architetture musicali di Luca Alfonso Rossi (al basso e alle chitarre), pennella un paesaggio musicale a più colori, fortemente presenti seppure resi difficilmente comprensibili da una vaga coltre di foschia che mescola luci immaginarie in un ambiente dominato dalle ombre. Un paesaggio fatto di appennino e di steppa, un mondo onirico nel quale è facile, inevitabile, perdersi. Mentre Ferretti infatti si muove, tra testo e canzone, tra realtà biografica e aspirazione ideale, in un flusso di parole ininterrotto, la sua voce insistente e col suo ritmo quasi ostinato, ricorda, evoca, ipnotizza, trascina ed eleva, allontanandoci da una materialità che, vista dall’alto, ci si manifesta in tutto il suo modesto e monotono grigiore. E quindi non possiamo fare altro che dire grazie a Giovanni Lindo per essere tornato e per averci fatto accorgere che ne avevamo un enorme bisogno.
Scaletta:
Finisterrae
A tratti
Brace
Trabocca
Depressione caspica
S’ostina
Inquieto
Cadevo
Cronaca montana
Intimismo
Reggae
Cavalli e cavalle
Pons tremolans
Contatto
Neukoln
Spio nella notte
Del mondo
Te Deum
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Annarella