Roma, 2 maggio 2026 – Non è stato solo un concerto, ma un ritorno alle origini carico di significato quello di Fabrizio Moro al Palazzo dello Sport.
Nella sua città, davanti a migliaia di fan, l’artista ha inaugurato il nuovo tour “Non ho paura di niente – Live 2026”, segnando una tappa importante della sua carriera recente. Il live romano arriva in un momento particolarmente favorevole per il cantautore, reduce da una rinnovata visibilità mediatica e da un nuovo progetto discografico che dà il titolo all’intero tour.
Un contesto che ha contribuito a trasformare la data nella Capitale in un vero evento simbolico: una ripartenza artistica, ma anche personale. Sul palco, Moro ha costruito uno spettacolo essenziale ma intenso, evitando effetti scenici eccessivi per lasciare spazio alla musica e alle parole.
La scaletta ha alternato i brani più amati del suo repertorio – accolti con cori continui da parte del pubblico – alle nuove canzoni, creando un equilibrio tra memoria e presente. Ospiti speciali Eddie Brock e Andrea Febo, in arte Frida Martini, con i quali ha duettato nelle partecipatissime canzoni “Avvoltoi” e “Barabba” in dialogo diretto con i fan, senza filtri, cifra stilistica che da sempre contraddistingue i suoi concerti. L’atmosfera all’interno del palazzetto infatti è stata calda e partecipata fin dai primi minuti.
Il pubblico romano ha risposto con entusiasmo, trasformando molti momenti del concerto in veri e propri cori collettivi. Nei passaggi più intimi, invece, si è creata una connessione emotiva palpabile, segno di un rapporto ormai consolidato tra artista e fan.
In definitiva, il concerto di Roma ha rappresentato molto più di un semplice debutto: è stato il manifesto di una nuova fase per Fabrizio Moro, che continua a puntare sull’intensità emotiva e sulla forza delle sue canzoni, confermandosi un artista profondamente legato al palco e al contatto diretto con il suo pubblico.
Live report di Giovanna Pareo

