Moon in June aveva celebrato l’inizio dell’estate col concerto di Vinicio Capossela, il 21 giugno, col sole del solstizio che tramontava sul lago Trasimeno, e ne ha celebrato la fine, sempre sulle stesse acque, il 21 settembre, in una notte di novilunio sotto un cielo perfettamente stellato e con già nell’aria i primi segnali dell’autunno ormai alle porte. Protagonista in questa occasione, alla Rocca Medievale di Castiglione del Lago, è stato Danilo Rea col suo progetto Sakamoto & Me, nel quale il pianista romano ha rinnovato la magia alla quale aveva già dato vita un anno fa sull’Isola Maggiore, accompagnato stavolta dalle suggestive incursioni elettroniche, sia live che pre-registrate, di Martux_m. Non solo le particolari congiunture astronomiche e la bellezza del luogo, ma soprattutto la straordinaria caratura dei protagonisti (a partire, ovviamente, da Sakamoto stesso), lasciavano presagire un concerto fuori dall’ordinario, e così è stato. Non si è trattato di una successione di brani reinterpretati, ma di un flusso ininterrotto di suoni e di emozioni, un viaggio di oltre un’ora e mezza nel quale le melodie di Sakamoto si sono inseguite e intrecciate tra loro, così come hanno fatto coi temi originali di Rea e Martux M., a volte emergendo e riemergendo in modo chiaro, altre lasciando spazio ad essi, altre ancora fondendosi con loro, in una sorta di danza naturale e armoniosa. Ad accomunare e avvicinare Danilo Rea e Ryūichi Sakamoto del resto non è soltanto il pianoforte, ma anche la grande affinità artistica e musicale e, soprattutto, la rara sensibilità. Come contributo all’incanto della serata meritano sicuramente di essere citate anche le ammalianti e magnetiche proiezioni, che spaziavano dalla computer-art e dalla grafica 3D, fino a suggestioni dei deliri grafici di William Blake, e dalle quali lo stesso pianista romano sembrava spesso essere rapito.
Moon in June è il festival nato nel 2025 come omaggio al promoter umbro Sergio Piazzoli.