Report di Alessandra Vona
Foto di Sara Serra
Roma 7 Giugno – Dopo l’esordio della sera precedente, Cesare Cremoni è tornato sul palco del Circo Massimo davanti a decine di migliaia di spettatori, regalando oltre due ore e mezza di musica e un viaggio attraverso più di venticinque anni di carriera.
Lo spettacolo ha alternato i brani dell’ultimo album, Alaska Baby ai grandi classici.
Da La nuova stella di Broadway a Poetica, passando per Marmellata #25, 50 Special e Nessuno vuole essere Robin, il pubblico ha accompagnato ogni canzone trasformando il Circo Massimo in un enorme coro collettivo.
Al centro dello show non solo la musica, ma anche una scenografia imponente: una lunga passerella immersa nel pubblico, grandi schermi, giochi di luce ed effetti visivi che hanno esaltato i momenti più intensi del concerto.
Particolarmente suggestiva l’esecuzione di Aurore Boreali, accompagnata da immagini e atmosfere che hanno avvolto l’intero palco.
Tra i momenti più emozionanti della serata, l’arrivo sul palco di Luca Carboni, accolto da un lungo applauso del pubblico.
I due cantautori bolognesi hanno interpretato San Luca, il brano che celebra le loro radici e il legame artistico che li unisce da anni, regalando al Circo Massimo uno dei passaggi più intensi e partecipati del concerto.
La serata romana ha rappresentato anche un momento simbolico per l’artista, che ha lasciato intendere l’intenzione di aprire una nuova fase del proprio percorso creativo, più legata al rock e alla dimensione strumentale del sassofono, protagonista in diversi passaggi dello spettacolo, annunciando un nuovo album per la fine dell’anno.