Alfa Mist, pseudonimo di Alfa Sekitoleko, è oramai un personaggio ben noto nella scena musicale mondiale. E dopo il concerto a Bologna, il sold out al Monk ne è l’ennesima riprova; non solo, l’eterogeneo pubblico lo acclama, si muta durante i pezzi più intimi, mentre ondeggiano le teste quando il ritmo si fa più serrato.
Ed il ritmo non manca in questa formazione di super musicisti, grazie al fortissimo Nathan Shingler alla batteria ma anche grazie al poliedrico Johnny Woodham ai fiati, un vero portento nel suo strumento.
Ma torniamo ad Alfa Mist ed alla serata al Monk: difficile incasellare il genere di ciò che si è ascoltato… jazz, fusion, nu jazz. Il ritmo è alto, la libertà di espressione lasciata ai suoi musicisti altrettanto, così che tutti abbiano lo spazio per esprimersi al meglio partecipando ad ogni pezzo dell’artista britannico in un mix molto organico.
L’ultima data italiana porta Alfa Mist a Milano, e non posso che consigliarvi di esserci, non ve ne pentirete!
Scaletta della serata:
Roulette
First light
Teki
Dersen Cafe
Errors
Who were you
Found you
BC
Keep on
— —
Brian
Roulette
First light
Teki
Dersen Cafe
Errors
Who were you
Found you
BC
Keep on
— —
Brian