Non servono sempre grandi effetti per fare un buon concerto. Coez lo dimostra con From the Rooftop, il progetto che nel 2026 lo riporta dal vivo nei teatri italiani, in una dimensione più raccolta rispetto ai grandi live.
Dopo l’estate trascorsa tra alcune delle location più suggestive d’Italia, Coez ha aperto la parte teatrale del tour all’Auditorium Conciliazione di Roma, con tre serate consecutive tutte esaurite, dal 30 ottobre al 1 novembre.
Al centro dei concerti c’è From the Rooftop 3, uscito il 22 maggio e registrato in presa diretta a Firenze, con produzione e arrangiamenti di Colombre. Sette tracce che alternano brani noti e materiale nuovo: apre l’inedito Niente da nascondere, mentre Blatte, in duetto con Colombre, e Parla piano / You Are My Lady, con California, portano due voci ospiti. C’è anche Ci vuole una laurea, legata alla serie animata di Zerocalcare Due spicci.
Il bello del progetto sta nel riascoltare una discografia da un’altra angolazione. Da La musica non c’è a Faccio un casino, passando per Le luci della città e Le parole più grandi, i pezzi più noti cambiano pelle e trovano un equilibrio sonoro nuovo.
Come ha raccontato lo stesso Coez, From the Rooftop non va letto come una semplice operazione acustica: è un formato con regole proprie, in cui si riarrangia, si invitano altri artisti e si aggiungono canzoni nuove. Un percorso lungo dieci anni, nato come progetto video più intimo.
Ne esce uno spettacolo che punta sulla musica e sul rapporto diretto con il pubblico. A volte, per far emergere di più una canzone, basta toglierle qualcosa.
Fleshtones, una band che in questi giorni sta portando avanti il tour celebrativo dei primi…