Report: Samanta Di Giorgio; Antonella Tocca

Foto: Danilo D’Auria; Carmine Rubicco

Il sound italiano in acustico degli Zerodiva unplugged unito in maniera solo apparentemente contrastante nell’evento unico del 21 luglio al mito di Kip Winger & Alan Parsons Band. Il palco? La gradinata outdoor di Contestaccio per Zerodiva, ed ancora il palco interno di Contestaccio per Kip Winger and Alan Parsons Band.
L’attacco spetta ai “padroni di casa” Zerodiva, che qui si sono esibiti molto spesso, come dichiara lo stesso Aleks Ferrara, voce, basso e piano, affiancato da Valerio Bull Bulzoni per chitarra, piano e voce, e da Mark MadHoney alla batteria.
Quando si ascolta per la prima volta su cd questa musica dal sound un po’ elettrico, un po’ rock, un po’ funk, un po’ punk, un po’ noir, ma tutto italiano, é impossibile star fermi: istintivamente si porta il ritmo con un piede, con un dito che tamburella sul tavolo, la testa che annuisce ad ogni colpo di batteria. E vien voglia di andare con ansia ad un loro live, per vedere quanta carica riescano a scatenare sul palco. La data del live finalmente arriva, ma c’è un po’ di perplessità: il live è unplugged! Come può un trio così “elettrico” sostenere un unplugged? Eppure non c’è ombra di alcuna delusione sul volto dei presenti! In elettrico o in unplugged, i tre Zerodiva sostengono il palco in maniera eccelsa. Sin dal primo brano, Follogica, la sinergia che si crea col pubblico è pura magia! Ed è un’escalation continua per tutta lo show, che prosegue con Beata Solitudo, Chiuso In Casa, Speculazioni, Mai Dire Mai.
Cambi di postazione e strumenti tra Aleks e Valerio non intaccano il filo conduttore che tiene gli occhi del pubblico puntati fissi sul palco, ma anzi danno più brio all’esecuzione. E così si continua con Loggia Nera, Se T’amerò, la cover con ritmo Tutto Nero, Cieli Neri, fino ad arrivare al singolo che da’ il nome al loro album, Creatività e Schizofrenia. A questo proposito é interessante il videoclip della hit su youtube, perché dalle immagini emerge ancor di più quanto labile sia il confine tra genio e follia. Troppo facile prendersi i meriti sui loro brani? E allora gli Zerodiva ci stupiscono ancora con il pezzo (anche) di Beatlesiana memoria Oh Darling. Ultimo brano della serata è Underground, che conclude anche l’album. Testi cinici e sarcastici, di vita quotidiana, di storie passate, di amore e sofferenza, di sogni e realtà, di gioia e passione: tutto questo e molto altro si respira con gli Zerodiva, che con grinta e determinazione fanno dei loro live uno spettacolo unico e irripetibile!
Quasi mezzanotte e mezzo quando Kip Winger sale sul palco interno di Contestaccio assieme alla Alan Parsons Band con cui é atteso tra poche ore anche a Centrale Live. Intanto, in un’anteprima decisa al volo dagli organizzatori e dal locale, di cui pochissimi addetti ai lavori sono stati messi al corrente in un frenetico passaparola domenicale, ci si può godere in un’atmosfera di club tra amici il power trio al meglio. L’occasione é troppo ghiotta per non esserci a descrivere questa anteprima prestigiosa con il celebre bassista/vocalist di Denver Kip Winger, parte essenziale dei progetti oltre che di Alan Parsons stesso, anche di Alice Cooper, Bob Dylan e Twisted Sisters con e per i quali ha realizzato molti album. Si parte in trascinante chiave blues con sinergia perfetta tra i tre protagonisti (basso chitarra e batteria) con i pezzi più celebri della tradizione blues USA. Il posto al microfono passa dall’uno all’altro, ed al terzo brano il tiro é micidiale. Kip, 52 anni insospettabili, figlio d’arte di due musicisti jazz, con Foxy Lady (di un certo Jimi Hendrix) non sembra nemmeno più bianco per come canta e suona. Le distorsioni sono il piatto principale servito stasera dal prestigioso trio, ed il pubblico, ad un metro dagli artisti sul palco, é completamente preso da subito. Quando si aggiunge il fantastico sax, Kip ci rivela che i musicisti stanno improvvisando e che nessuno di loro ha la minima idea di cosa stia per succedere, subito prima di lasciarsi andare sul ritmo dei versi Love me baby, love me all night long. Entrano il secondo bassista ed il tastierista, e Kip canta una travolgente Superstition che farebbe invidia allo stesso Stevie Wonder. Cerca i testi sul cellulare, ed annuncia altri due pezzi prima della chiusura per motivi di permessi ed orari. Il pubblico é quasi rassegnato a lasciarli andar via, ma ecco il colpo di scena.
É quasi l’una infatti quando lo stesso Alan Parsons, appena arrivato, imponente, occhiali rossi, sale sul palco e tra l’abbraccio entusiasta della folla canta Come together dei Beatles leggendo i testi dal cellulare di Skip. Breve riunione di band sul palco, ed Alan che si proclama fan dei Beatles chiude perció con una travolgente Oh Darling che il sound engineer più famoso del mondo, autore di celeberrime hits mondiali, mente del sound dei Pink Floyd, esegue personalmente a due voci con Kip, e divide sulle battute finali con lo stesso emozionatissimo Aleks Ferrara. Ed é magia vera, quella che succede quando chi sta sul palco si diverte… ma sul serio.
Sul palco stasera:
Chitarra, voce, tastiere, percussioni Alan Parsons
Basso e voce Kip Winger
Tastiere Tom Brooks
Batterista Danny Thompson
Basso Guy Erez
Chitarra Alastair Greene
Voce e Sax Todd Cooper

Tastiere e cori Manny Focarazzo

Ringraziamo per l’occasione unica tutti gli addetti ai lavori che ci hanno gentilmente accolto, e naturalmente gli artisti.
Per saperne di più:
www.facebook.com/events/637372006275358/?ref=3
www.facebook.com/ZERODIVA?ref=ts&fref=ts
www.kipwinger.com
www.alanparsonsmusic.com
www.contestaccio.com
Umberto Sartini – www.stexsound.it

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