Un suono che ti entra dentro fin dal primo colpo di batteria, ottima presenza scenica e l’inconfodibile chioma rossa di Kate Sale, loro sono gli WHIP (Wait Hell In Pain). 100DECIBEL ha scambiato quattro chiacchiere con Damir Rapone il bassista di quella che si definisce la miglior band rock/metal della capitale. E a nostro giudizio gli ingredienti ci sono tutti.

Damir, chi sono gli Wait Hell In Pain e come nascono?
Gli WHIP (Wait Hell In Pain) nascono nel 2011. Nascono dalla voglia di Stefano Prejanò e di Kate Sale di creare un progetto comune nel quale fondere Metal, Rock e alcune venature Gothic. A distanza di 2 anni gli WHIP sono cinque persone (gli stessi Stefano e Kate più il chitarrista Ludovico Luce e la sezione ritmica con Damir Rapone al basso e Stefano Rossi alla batteria) che hanno si mantenuto il principio cardine del gruppo arricchendolo con le loro esperienze, mescolando ritmiche a volte più serrate, altre volte più progressive e allargando in generale le prospettive sonore del gruppo.

Volete raccontarci da dove nasce il vostro sound e se vi ispirate a qualcuno?
Come detto prima le radici sono prettamente di stampo Hard’n Heavy, il suono nasce quindi da una rielaborazione di quanto proposto negli anni 80 dai gruppi del genere. Ovviamente non vogliamo fare il verso a nessuno, cerchiamo di essere quanto più possibile personali in un genere in cui comunque si è praticamente ormai detto di tutto. Gruppi particolarmente influenti non ce ne sono, sicuramente a livello di singoli musicisti tutti ci rifacciamo alle grandi band del passato e del presente ma più a livello di ispirazione “caratteriale” che non musicale.

Chi si occupa principalmente della composizione e dell’arrangiamento dei testi?
Dei testi se ne occupa Kate, la composizione è invece più appannaggio di Stefano Prejanò con l’apporto di tutti noi soprattutto in fase di arrangiamento.

Ognuno di voi ha anche progetti paralleli, musicalmente parlando?
Non tutti ne abbiamo. Kate è la cantante della all female cover band degli Ac/Dc, le Highway to Her. Stefano Prejanò suona anche nella coverband dei Gotthard, i Rokkhard, Stefano Rossi è recentemente tornato a collaborare con gli Ushas (storica rockband romana) di cui ha fatto parte in passato, Damir suona qua e la praticamente con tutto il mondo. Ludovico è l’unico fedele al verbo degli WHIP

Cosa ci regaleranno Gli WHIP nel 2013?
Concerti principalmente. Siamo malati di palchi, fosse per noi suoneremmo tutti i giorni anche due volte al giorno!

Perché dovremmo venire a vedere un vostro live?
Vuoi davvero saperlo? Perché siamo semplicemente la miglior live band in ambito rock/metal che c’è a Roma. In condizioni audio normali siamo in grado di far diventare il palco un cratere. E soprattutto lo facciamo divertendoci e di solito più si è e più ci si diverte

Chi sono gli WHIP fuori dal palco?
Cinque amici. La cosa più bella dell’essere negli WHIP prima ancora di ciò che c’è musicalmente è l’armonia che regna tra di noi. Al punto di finire tutti insieme anche al parco giochi. Sembra poco ma non le è affatto.

Volete lasciare un messaggio ai nostri lettori?
Innanzitutto vogliamo ringraziare 100DECIBEL per lo spazio che ci ha concesso. Fa sempre piacere scambiare quattro chiacchiere in tranquillità con persone gentili come voi. Purtroppo siete merce più rara di quanto si possa pensare e speriamo di rivedervi presto ai nostri live. Per il resto vi invitiamo tutti sulle nostre pagine per essere sempre informati sui nostri eventi e per scambiare quattro chiacchiere insieme.

Vi aspettiamo quindi su www.waithellinpain.com

sulla nostra pagina facebook https://www.facebook.com/WHIPTHEBAND,

sul nostro canale youtube https://www.youtube.com/user/WaitHellInPain

e ovviamente ai nostri live. Soprattutto ai nostri live.

Un abbraccio a tutti, grazie ancora dello spazio e massimo supporto alla musica emergente che ne ha bisogno.

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