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Articolo di Martina Neri

Lo scorso 13 febbraio è stato presentato a La Feltrinelli di Via Appia il volume ‘Vent’anni fuori orario’ edito dalla casa editrice Wingsbert House e scritto da Franco Bassi, uno dei fondatori e storico cuore pulsante del più grande circolo Arci d’Italia nonché rock club: il Fuori Orario a Taneto di Gattatico, provincia di Reggio Emilia. Chiunque ami la musica dal vivo conosce il Fuori Orario, e di conseguenza Franco Bassi, anche solo per sentito dire. Dal 14 ottobre del 1993, giorno in cui il circolo ha preso vita grazie alla fantasia, la determinazione, le idee e i sogni di un gruppo di ragazzi del luogo, ha ospitato migliaia di concerti di band e artisti di ogni genere, dai più grandi e conosciuti fino agli emergenti e alle cover band.

Memorabili rimarranno i concerti tenuti la notte di Natale da Vinicio Capossela, grande amico di Bassi, che ha curato la prefazione del libro. Dalla peculiare caratteristica di trovarsi a un passo dai binari della ferrovia Milano – Bologna nasce l’idea di trasformare quel gruppo di capannoni dismessi in una sorta di stazione ( con tanto di treno all’interno), una tappa ‘Fuori Orario’ appunto, per divertirsi sì, ma anche per “ mettere in moto una qualche cellula del cervello” (Cit.) Qui soprattutto risiede la diversità rispetto a qualunque tipo di locale analogo in Italia: al Fuori Orario non si è mai trattato soltanto di fare musica; nel corso degli anni il circolo è stato teatro di iniziative benefiche, viaggi della Memoria a Birkenau, impegno politico sul territorio che non significa solo ospitare comizi, ma anche, ad esempio, dare la possibilità alle scuole locali di fare lì i saggi di fine anno, organizzare incontri, dibattiti, raccontare e tramandare la Storia anche politica del territorio; da qui i riferimenti immancabili ai Fratelli Cervi, alla Resistenza e ai valori antifascisti sui quali si fonda quella comunità e che ancora oggi sono particolarmente sentiti. Purtroppo alla fine del 2010 Bassi ha investito accidentalmente un ragazzo, uccidendolo.

Questo avvenimento ha, come è ovvio, cambiato la sua vita portandolo alla decisione di abbandonare il Fuori Orario. A fargli cambiare idea, e a far scattare qualcosa nella sua mente e nella sua anima devastata, sono state le parole di Niccolò Fabi (presente insieme a Paola Turci alla presentazione) dette proprio al Fuori Orario in occasione di un incontro a sostegno della sua, allora neonata, fondazione Parole Di Lulù. Da quel momento e per i successivi tre anni, Bassi ha continuato sempre con forza e determinazione l’opera partita vent’anni fa, fino ad arrivare alla recente decisione di dare le dimissioni dal circolo proprio in virtù della non corrispondenza di visione con gli attuali altri soci. Tutto ciò si ritrova nel libro, che non è soltanto il racconto di un sogno divenuto realtà, ma l’esempio di un modo di vivere e di pensare la comunità che, giorno dopo giorno, va sempre più perdendosi.

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