Una carica di energia esplosiva, buona musica, tanto spettacolo. I Rock Circus non sono una band, sono un misto tra un’orchestra spettacolo, una cover band, una compagnia teatrale e una compagnia circense. Sul palco fanno spettacolo al 100%; si divertono e fanno divertire. Al Kill Joy, giovedì 3 ottobre si sono scatenati come sempre al ritmo e al sound dei più grandi successi rock, pop rock, blues e dance di tutti i tempi. Una carrellata di pezzi ballabili che andavano da “FootLoose” a “Born To Be Alive”, passando per i successi di gruppi come Abba (“Waterloo, “Gimme, Gimme, Gimme…”) Donna Sammer (“Hot Stuff”), Tom Jones (“Sex Bomb”) e tanti altri. Show non-stop … …dove i Medley al fulmicotone dei brani proposti si fondono in un sound unico e sanguigno, … dove esplode la voglia di scatenarsi … dove sia Band che pubblico sono assoluti protagonisti, come in un gioco di ruolo. Talmente bravi ed instancabili da far pensare che ci sia una consolle che suona i brani a ripetizione senza sosta, i Rock Circus non si fermano mai sul palco.

Piccolissime interruzioni e poi musica, spettacolo, travestimenti, l’inesauribile energia del front man Enrico Muraro sul palco, che canta, balla, si traveste, salta in pista insieme al pubblico. Spesso accompagnati da ballerine e giocolieri come in un folle carrozzone, i Rock Circus erano solo loro al Kill Joy, la parte musicale del circo, per uno show un po’ ridotto (si fa per dire) data la capienza del palco del locale e la situazione. Enrico Muraro alla voce, Fabio alla chitarra, Pasquale Renna alle tastiere, Elio Buselli al basso elettrico (personaggio dal look fantastico …) e Manuel Moscaritolo alla batteria. Cinque elementi che sembrano essere almeno il doppio sul palco. La serata inizia subito con dei pezzi adatti a scaldare i presenti, suonati a rotazione senza sosta: “Crazy Little Thing Called Love” dei Queen, “My Umbrella” dei Vanilla Sky, “Tu vuo’ fa l’Americano” di Renato Carosone in versione più ritmata, “I’m a Believer” dei The Monkees (canzone ritornata al successo dopo molti anni in quanto inserita nella colonna sonora di Shrek).

Dopo questo mix ininterrotto la festa con i Rock Circus è cominciata: la gente è scesa in pista a scatenarsi nel ballo. Arrivano i successi dei mitici Abba, “Gimme, Gimme, Gimme… a Man After Midnight” e “Waterloo”, quindi i successi dance anni Ottanta di Donna Sammer (“Hot Stuff”), dei Dead Or Alive (“You Spin Me Round”) e addirittura dei Kiss (“I Was Made For Lovin’ You”) a getto continuo, senza sosta. Nel corso dello show arriva anche qualche chicca come “Na na na na, hey hey, Kiss Him Goodbye” degli Steam (si tratta per chi non ha afferrato di quale pezzo stiamo parlando, della canzone cantata nella pubblicità dei biscotti Ringo), “You’re The One That I Want” tratta dal music hall “Grease”,Don’t Let Me Be Misunderstood” nella versione ‘latin rock’ di Santa Esmeralda e “Surfin’ in USA” dei Beach Boys. Non potevano mancare tributi ai Beatles in questa speciale scaletta di successi internazionali ed ecco che viene proposta “Twist And Shout” per rimanere in tema di ritmi forti e a seguire un omaggio ad un altro grandissimo della musica, il re del blues James Brown del quale  i Rock Circus han proposto “I Feel Good!” e  naturalmente “Get Up (I Feel Like Being a) Sex Machine”. La chiosa viene affidata ai Blues Brothers con “Everybody Needs Somebody To Love” a termine di una serata veramente bella ed allegra con questo gruppo davvero divertente e coinvolgente. Ai Rock Circus non si poteva davvero chiede di più!

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