Meravigliosa la serata di apertura della quinta edizione di Jazz al Castello come sempre nella magnifica cornice del castello aragonese della città di Gaeta. In questo luogo, imponente e ricco di storia, siamo stati accompagnati in un meraviglioso viaggio musicale.
Non si poteva auspicare miglior inizio: Danilo Rea al pianoforte, Ares Tavolazzi al contrabasso ed Ellade Bandini alla batteria. Tre nomi molto popolari, tre virtuosi del proprio strumento che hanno attraversato da protagonisti la musica italiana spaziando tra canzone d’autore, rock e jazz.
Danilo Rea , uno dei pianisti più talentuosi a livello internazionale, vanta collaborazioni illustri in Europa con jazzisti americani come Chet Baker, Lee Konitz, Steve Grossman, Michael Brecker, Billy Cobham, Gato Barbieri, Joe Lovano, Kenny Wheeler, John Scofield.
Rea riesce a “stregare” gli ascoltatori soprattutto grazie alla grande versatilità, la sua musica è ricca di sorprendenti momenti di improvvisazione di grande lirismo che gli sono valsi l’accostamento al grande Keith Jarrett. Tuttavia, a differenza della star americana, Rea trae la propria ispirazione dalla tradizione musicale della sua terra di origine e quindi non sorprende che in Italia egli venga considerato come il grande poeta tra i musicisti di jazz.

Il trio Rea/Tavolazzi/Bandini con grande complicità e affiatamento ha portato sul palco numerosi brani degli amatissimi Beatles in un’inedita chiave jazz, il tutto espresso con un linguaggio ricco di seduzione e di incanti, vere perle per il jazz italiano.
Un trio affascinante per una collaborazione che fonde esperienza e stili diversi ha regalato al pubblico un concerto ricco di fascino e suggestioni, un vero viaggio tra le canzoni più belle dei quattro di Liverpool una serata indimenticabile.

Si ringraziano gli organizzatori della rassegna e tutto lo staff Armonia International Foundation of Arts per la gentile ospitalità.

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