Quando si ha a che fare con un gruppo del calibro dei Tre Allegri Ragazzi Morti, nulla è lasciato al caso.
Neppure la scelta del nome di quel tour che il 27 luglio li ha visti calcare il palco di Villa Ada (di cui i trepiùuno sono ormai degli habituès) in occasione della ventunesima edizione di Roma Incontra il Mondo: “Per principianti” ricorda una nota collana di manuali, “For Dummies” – pubblicata in Italia con il controverso titolo “Per negati”, una fraintendibile accezione negativa elegantemente glissata dalla band – come ad evidenziarne l’importanza antologica. Vale a dire: se ancora non li conoscete, dopo questo live sarete degli esperti in materia. E la sottoscritta, testimone oculare/auditiva, ve lo può confermare.
Giocando con le parole, possiamo sfruttare la radice etimologica dell’aggettivo in riferimento, appunto, al principio. Agli esordi, a quei primi album di cui i TARM, durante questo live, ci offrono ben più di un assaggio.

Aprono le danze i Luminal, un trio indie rock attivo dal 2005, che con l’omonimo libro di Isabella Santacroce (mi sorge un dubbio: che il nome della band sia proprio un omaggio? Indagherò) ha in comune parecchie cose. Una su tutte: la rabbia. Impulsiva, incontrollata, estrapolata dal disagio per mezzo di una musica potente ed energica. Il Lavoro Rende Schiavi, Una Discografia Di Cohen e parecchi altri pezzi grazie ai quali emerge il carisma di Alessandra Perna e Carlo Martinelli (entrambi voce e basso, alternati a seconda del brano), supportati da Alessandro Commisso e le sue percussioni.

L’ingresso dei Tre Allegri Ragazzi Morti è quello di sempre – per fortuna – e, soprattutto, è quello che tutti i fan aspettano. Un incredibile pregio della band è proprio quello di “prestarsi al servizio” di chi li ama e li segue, con un umiltà che non lede affatto alla professionalità del gruppo. Eccoli entrare, con la maschera- feticcio di sempre (Davide Toffolo indossa il suo solito vestito da zombi peloso) e con l’usuale voglia di concedersi interamente al pubblico. In-te-ra-men-te. 24 canzoni, una scaletta così generosa non è da tutti.
Apertura che stupisce, quella affidata a La Tatuata Bella, che in genere è l’immancabile pezzo di chiusura, atta a suggerirci da subito che questo non sarà un concerto come tutti gli altri. Si prevedono sorprese; per quanto i TARM non abbiano rivelato nulla oltre al fatto che questo sarebbe stato il live più esaustivo di sempre, i fan sono in fibrillazione più del solito.
Un excursus dei loro pezzi più famosi, da Quasi Adatti a Occhi Bassi, dalla pogatissima Signorina Primavolta a La Faccia Della Luna. Poi, ad un tratto, la musica s’interrompe, il timbro di Toffolo diviene confidenziale e la richiesta di mettere via fotocamere e smartphone perché di lì a poco i quattro toglieranno le maschere… Fa esplodere letteralmente il pubblico, che ha capito già cosa sta per accadere. Davide spiega che, alle origini della loro ventennale carriera, le emblematiche maschere non esistevano; i quattro brani a venire saranno tutti pezzi storici, che meritano di essere suonati senza maschera, come ai vecchi tempi. E così ci regalano – ascoltati live per la prima volta dalla sottoscritta, che negli ultimi anni di concerti dei TARM ne ha visti una decina buona – Rock&Roll dell’Idiota, Quindici Anni Già, Fortunello e Come mi Vuoi.
Escono di scena, per rientrare pochi secondi dopo con le maschere sul volto. Il viaggio temporale è terminato, ma il concerto non ancora. D’altronde, che opera omnia sarebbe senza Mai Come Voi o Francesca Ha gli Anni Che Ha?
La folla appagata è piacevolmente eterogenea: da fan della vecchia guardia che cantano coi lucciconi agli occhi, alle nuove leve che ascoltano in religioso silenzio. Per principianti e non solo.
Persino il brano di chiusura è una sorpresa, l’ultima delle innumerevoli che i TARM ci hanno fatto stasera: Batteri, direttamente da Allegro Pogo Morto del ’95, è un concentrato di esplosività lungo 25 secondi.
Parafrasandoli, i Tre Allegri Ragazzi Morti non ci hanno regalato solo “Bacini e Rock and Roll”. Stasera, più che mai, ci hanno palesato che la bella musica non ha età, insegnato che essa è un testimone da passarsi, un tesoro da tramandare di generazione in generazione.
A far sì che il sacro fuoco non si spenga mai ci pensano loro. Tre Allegri Ragazzi Morti, affinché la fiamma ardente della musica resti viva!

Di seguito la scaletta della serata:

La Tatuata Bella
Il Principe in Bicicletta
Quasi Adatti
Il Mondo Prima
Signorina Primavolta
Occhi Bassi

Voglio
Abito al Limite
La Mia Vita Senza Te
Puoi Dirlo a Tutti
Alle Anime Perse
Codalunga
La Faccia della Luna
Rock&Roll dell’Idiota
Quindici Anni Già
Fortunello
Come Mi Vuoi
I Cacciatori
La Via di Casa
Mio Fratellino Ha Scoperto il Rock&Roll
Francesca Ha gli Anni che Ha
Di che Cosa Parla Veramente una Canzone
Mai Come Voi
Batteri

Si ringraziano gli organizzatori e tutto lo staff di Roma Incontra Il Mondo per l’ospitalità.

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