Si è chiusa a Orvieto l’edizione #26 di Umbria Jazz Winter, e anche stavolta ha riscosso un notevole successo. Quella di quest’anno è stata un’edizione che, per dirla con Giovanni Serrazanetti, ha celebrato soprattutto il jazz italiano, in particolare la tromba.

Enrico Rava

Tra i principali protagonisti del festival figuravano infatti i più rappresentativi interpreti di questo strumento, dal “decano” Enrico Rava (presente, insieme a Giovanni Tommaso, Danilo Rea e Roberto Gatto nel progetto La Dolce Vita), a Paolo Fresu (impegnato con due progetti: Mare Nostrum, con Richard Galliano e Jan Lundgren nonché, in un non così frequente duo, con Danilo Rea), a Flavio Boltro (presente, con Mauro Battisti e Mattia Barbieri, nel BBB trio), per finire col più giovane, Fabrizio Bosso (anch’egli impegnato in due progetti: nel duo Tandem con Julian Oliver Mazzariello e nel progetto, ispirato allo storico quartiere di New Orleans, Storyville Story con, tra gli altri, Mauro Ottolini e Vanessa Tagliabue Yorke).

Paolo Fresu

Ancora in omaggio a New Orleans (nota appunto anche come The Big Easy), il Trio con Karima, Oscar Marchioni e, ancora, Mauro Ottolini. Un omaggio alla musica nera “e dintorni” nei suoi vari colori, Blues, R&B e Jazz, fra Etta James a Amy Winehouse, passando per Ray Charles e Otis Redding.

Flavio Boltro

Improvvisi problemi di salute hanno purtroppo impedito a Barry Harris di essere presente alla manifestazione. Nei concerti previsti in trio, con Ben Street e Lewis Nash, lo storico esponente del bebop è stato quindi sostituito al piano da Ethan Iverson e da Dado Moroni.
Ethan Iverson è stato anche arrangiatore e direttore delle Umbria Jazz Orchestra nell’omaggio Bud Powell in 21st century.

Fabrizio Bosso

La regione ospite è stata presente anche col pianista folignate Giovanni Guidi (in quintetto), oltre che col sassofonista Filippo Bianchini, enfant du pays ma con lunghi trascorsi in Olanda, paese di formazione anche di un’altra proposta giovane, il sassofonista Claudio Jr. De Rosa.
Sempre ispirata al cinema, come La Dolce Vita, la proposta Cinema Italia, con Rosario Giuliani, Luciano Biondini, Enzo Pietropaoli e Michele Rabbia.
Non poteva ovviamente mancare il gospel, tradizionale protagonista del capodanno, con la Gospel Explosion del New Direction Tennessee State Gospel Choir.
In chiusura di festival lo spettacolo di musica e parole Viva/De André, dello scrittore Luigi Viva con, tra gli altri, Francesco Bearzatti, per ricordare il cantautore genovese a vent’anni dalla scomparsa.
Tra le altre proposte ricordiamo infine Nick The Nightfly, conosciuto anche come voce della notte di Radio Monte Carlo, e il crooner Allan Harris.

Le foto dei vari concerti:
Gallery 1 : La Dolce Vita; Mare Nostrum; The Big Easy Trio; BBB Trio, Guidi 5et; Nick The Nightfly.
Gallery 2 : Storyville Story; Fresu-Rea Duo; Bosso-Mazzariello Duo; Gospel Explosion; Claudio Jr. DeRosa 4et; Bud Powell in 21st century & Trios; Viva/De André.

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