Le giornate 2° e 3° di Umbria Jazz Winter #23 sono state caratterizzate dal passaggio dell’anno.

Infatti il 31 non ha visto concerti serali (esclusi quelli compresi nei numerosi veglioni inseriti nel programma) ma numerosi concerti notturni ed un concerto pomeridiano al Teatro Mancinelli, oltre ovviamente ai vari concerti nelle diverse location. Tra i concerti più significativi citiamo Danilo Rea che, con la sua grande sensibilità musicale, ha rivisitato Beatles & Rolling Stones, il duo sax e batteria di Steve Wilson e Lewis Nash ed il progetto Duke di Fabrizio Bosso. Tra i concerti della notte spicca Kurt Elling (stavolta col progetto Passion World)

Il 1 gennaio si apre l’anno con The Golden Circle (Rosario Giuliani, Fabrizio Bosso, Enzo Pietropaoli, Marcello Di Leonardo), per poi proseguire al Palazzo del Popolo con Kurt Elling e Passion World nel primo pomeriggio e, più tardi, uno straordinario Jarrod Lawson, che ha impressionato con la sua voce soul (e che forse nel precedente concerto di apertura era un po’ bloccato e non si era espresso al massimo delle sue possibilità).  In serata, al Teatro Mancinelli, oltre al duo Wilson – Nash, è la volta di Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura col progetto Vinodentro. La giornata si chiude in italiano, col funk dei Dirotta su Cuba. Da citare inoltre la Messa della Pace, che come tutti gli anni ha visto nel pomeriggio i cori Gospel nella straordinaria cornice del Duomo di Orvieto.

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