Si è conclusa a Terni l’edizione #2 di Umbria Jazz Spring (la terza, in realtà, considerando anche quella “zero” del 2017 Umbria Jazz Easter). Come annunciato anche dal sottotitolo, “Gospel, Blues, Soul, Jazz“, il festival ha offerto un ampio spettro di proposte e generi musicali, nonché di tipologie di location.
Ci si è mossi infatti a partire da piccoli spazi intimi, tipicamente jazz, a quello, più consueto, del teatro, passando per le strade e gli spazi aperti, o la chiesa, vera casa del gospel.

Dena De Rose Quartetto

I piccoli, ma affollati, locali hanno accolto i concerti del Flavio Boltro BBB Trio (con Flavio Boltro alla tromba, Mauro Battisti al contrabbasso e Mattia Barbieri alla batteria) formazione che, non prevedendo strumenti armonici, lascia ampi spazi all’improvvisazione e alla sperimentazione, del più tradizionale Dena De Rose Quartetto (con Dena De Rose al piano e alla voce, Piero Odorici al sax, Paolo Benedettini al contrabbasso e Anthony Pinciotti alla batteria) imperniato sulla figura della pianista/cantante, ruolo che tanta importanza ha avuto nella storia del Jazz,

Flavio Boltro BBB Trio

o anche dell’Amedeo Ariano Trio (con Amedeo Ariano alla batteria, Walter Ricci al piano e Dario Rosciglione al contrabbasso e con ospite Daniele Scannapieco al sax), del Modalità Trio (con Nico Gori al sax e al clarinetto, Ellade Baldini alla batteria e Massimo Moriconi al contrabbasso) e dell’inusuale duo contrabbasso e voce Duet (con Emilia Zamuner alla voce e ancora Massimo Moriconi al contrabbasso).

Quintorigo

Il teatro ha accolto quei concerti che, per atmosfera o dimensioni della band, richiedevano spazi diversi e più grandi. Tra questi ricordiamo il concerto dei Quintorigo (con Andrea Costa al violino, Gionata Costa al violoncello, Valentino Bianchi al sax, Stefano Ricci al contrabbasso e con ospiti un convincente Alessio Velliescig alla voce e Gianluca Nanni alla batteria) con una proposta, come sempre eclettica e molto interessante, quello degli spumeggianti Licaones (con Mauro Ottolini al trombone, Francesco Bearzatti ai sax, Oscar Marchioni alle tastiere e Paolo Mappa alla batteria) già presenti, con successo, alla più recente edizione “Winter”,

Alessio Velliscig

e, passando alla musica black, quello della Detroit Queen of Blues Thornetta Davis  (con Thornetta Davis alla voce, Jim Alfredson alle tastiere, Carlton Washington alla chitarra, Joe Veloz al basso, David Marcaccio alla batteria, James Anderson alle percussioni e con Roseann Irene Mattews e Rosemere Denise Mattews alla voce) con le sonorità tipiche della motor town, al travolgente mix incandescente blues-soul-funky della Roosvelt Collier Band (con Roosvelt Collier alla pedal steel guitar, Rodrigo Zambrano al bass0, Jason Mattews alle tastiere e Armando Lopez alla batteria), o al più tradizionale sound dei The New Orleans Mystics (con Mike Baptiste, Billy Mims, Freddie Johnson e Lee Barnes alla voce, Richard McQuillis alle tastiere, Ronald Ernest alla chitarra, Angelo Nocentelli al basso, Bobbie C. Parker alle percussioni e Brennan Williams alla batteria),

Thornetta Davis

per finire col “generoso” Anat Cohen Tentet.
Le strade e gli spazi aperti (particolarmente suggestivo quello alla cascata delle Marmore) sono state il regno dei Funk Off, la ormai immancabile marching band col suo funk made in Fucecchio.

Roosvelt Collier Band

In un festival che celebra il jazz e ciò che vi ruota intorno non può certo mancare il gospel (punto di partenza, tra l’altro, di tantissimi artisti), che ha trovato nel duomo di San Francesco la sede più consona e naturale dei concerti della Virginia State Gospel Choir.

Virginia State Gospel Choir

Appuntamento quindi ad aprile 2020 per Umbria Jazz Spring #3, passando però prima (dal 12 al 21 luglio) per Umbria Jazz 19 (una edizione che si annuncia molto interessante) e l’edizione #27 di Umbria Jazz Winter (dal 28 dicembre al 1 gennaio).

Vai alla Gallery 1 con Virginia State Gospel Choir, Dena De Rose Quartetto, Flavio Boltro BBB Trio, Amedeo Ariano Trio, The New Orleans Mystics

Vai alla Gallery 2 con Quintorigo, Licaones, Thornetta Davis, Roosvelt Collier Band

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