Avanti e indietro, a spasso tra presente e futuro. Ecco la danza estetica della scena indie-pop di oggi. Matteo Pasqualone scende in campo raccogliendo le sue scritture, quelle di mesi fa e facendo un Ep uscito lo scorso 17 Maggio per Artist First & Kobayashi Edizioni. Con il moniker REDH si gioca la carta di “Torneremo”: 6 inediti di spiccato taglio indie-pop che hanno DNA e ossa in bilico tra elettronica e canzone d’autore dei tempi “analogici”… ed il nostro lavora molto sulla dimensione caratteriale dei brani restituendo un quid che possa staccare il risultato da una dimensione di omologata affinità alle tendenze di moda e di comunicazione della canzone italiana che dovrebbe essere di contro-cultura, indipendente… ma che alla fine fa il gioco delle major, ne più ne meno. La scena indie-pop ormai sembra avere precisi canoni estetici. Ed è con dischi come questo primo lavoro di REDH che si cammina su quell’equilibrio sottilissimo in cui convivono i cliché e le personalizzazioni: quel certo modo di restare sospeso, un sapore “domenicale” ai brani che provengono dalla provincia o dal quartiere della vita di tutti i giorni, quel certo modo di ricordare le impronte “rock” di Vasco e lontane figure testuali del Principe De Gregori… e poi quel video strepitoso del singolo title track del disco che davvero merita un applauso. Scorre la musica di REDH e noi la fermiamo per qualche istante. Di certo saremmo stati più contenti se avesse avuto più voglia di condivisione… ma ci facciamo andar bene anche le risposte “lampo”.

Noi parliamo di rock e secondo me il rock non è tanto un genere quanto un modo di stare al mondo. Dunque la domanda è assai spirituale e artistica più che tecnica: quanto rock c’è dentro questo tuo primo lavoro?
Credo ce nei sia un po’ a livello spirituale..sono cresciuto con Vasco, amo il rock e prima o poi un album lo sarà completamente.

E in genere le canzoni che hai di dentro sono tutte venute poi fuori in questo EP? Qualcosa hai tenuto per te o qualcosa non meritava di avere un suono finale?
No scrivo da quando sono piccolo .. ho abbastanza canzoni in cantina. Ho scelto queste 6 ma non vedo l’ora di tirare fuori le altre.

E parliamo del suono di questo disco: che cosa inseguivi e cosa hai raggiunto secondo te?
Inseguivo un sound fresco. Quando vado hai concerti a me piace divertirmi e ballare  se vieni a un mio live è così.

E dunque Redh che rapporto ha con le programmazioni? E quanto deve a loro la riuscita di questo lavoro?
Non ho mai programmato nulla, nemmeno di fare un disco.

E nell’intimità di una chitarra e voce, “Torneremo” che voce avrebbe?
Le mie canzoni nascono tutte acustiche ,chitarra e voce o piano e voce. Il live acustico è molto intimo e secondo me arriva di più quello che voglio comunicare.

In copertina c’è un messaggio di resa o di pausa per riprendere fiato… eppure il titolo è di speranza… ci dai una chiave di lettura?
Esatto, sulla copertina dell’Ep ci sono io che prendo una pausa prima dell’album.

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