Tiziano Ferro

Prima data romana per Tiziano Ferro allo Stadio Olimpico di Roma con il suo Tiziano Ferro Tour 2017 partito l’11 Giugno scorso da Lignano Sabbiadoro.

In una serata romana incredibilmente afosa, minacciata da qualche nuvola carica di pioggia, il cantautore di Latina ha presentato il nuovo disco Il mestiere della vita, sesto album in studio pubblicato il 2 dicembre 2016 dalla Universal Music Group e anticipato dal singolo Potremmo ritornare e da Lento/Veloce.

Aveva detto recentemente «Roma è parte di me» e la promessa è stata mantenuta con uno vero e proprio show, un stadio pieno, una voce sempre potente e all’altezza e una sentita interpretazione dei propri pezzi per un pubblico che in adorazione l’ha supportato e cantato.

Accompagnato da Davide Tagliapietra e Alessandro De Crescenzo alle chitarre, Reggie Hamilton al basso, Luca Scarpa al piano, Christian Rigano alla tastiera e Andrea Fontana alla batteria, Tiziano Ferro ha cantato per quasi tre ore di musica alternando pezzi storici dei primi album come Xdono ai più recenti e amati come Indietro, La differenza tra me e te, Il sole esiste per tutti, Ti scatterò una foto, Alla mia età.

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Non c’è una sola parola dei suoi testi che non sia calcata e incisa nella sua voce, nelle sue espressioni, nella scenografia imponente, nella sua musica. Il suo saper stare sul palco di fronte a uno stadio pieno l’ha definitivamente consacrato (se mai ce ne fosse stato il dubbio) tra i grandi della musica italiana.
In fondo quello che distingue i cantanti dai grandissimi della musica è la capacità di coinvolgere, raccontare, emozionare il pubblico. È il saper accompagnare una vita per mano, in un percorso di crescita di musica, testi e anni insieme. Da quel primo disco così R’n’B Rosso Relativo fino ad una consapevolezza della propria vita, perché no della propria sessualità, del proprio percorso e del proprio ruolo e forza interiore.
È questo quello che piace di Tiziano, il suo saper parlare alle persone, la sua semplicità nel sapersi raccontare tra periodi cupi e momenti che sanno sempre lasciare spazio alla luce. Il suo essere umano. Non è un caso che la sua canzone emblematica sia Il sole esiste per tutti, un inno alla gioia, al saper andare avanti e ridere di cuore.

«E pensare che in uno stadio come questo, più piccolo, feci il mio primo concerto – racconta Tiziano Ferro – All’epoca eravamo molti di meno di questa sera. Grazie di cuore. Ora voglio fare una cosa che è ormai un rito». Voce e chitarra parte l’intro di Imbranato.

Da quel primo concerto a oggi di strada ne è stata fatta moltissima. È cresciuto l’artista, il musicista, lo showman e l’affetto verso il suo pubblico. Oggi, dopo alcuni anni, la ricetta è pressoché completa e in una serata così è lecito crederci che il sole esista davvero per tutti.

Tiziano Ferro

Tiziano Ferro, Davide Tagliapietra, Alessandro De Crescenzo, Reggie Hamilton, Luca Scarpa,Christian Rigano e Andrea Fontana hanno cantato e suonato:

Il mestiere della vita
Epic
“Solo” è solo una parola
L’amore è una cosa semplice
Valore assoluto
Il regalo più grande
My Steelo
Hai delle isole negli occhi
Indietro
La differenza tra me e te
Ed ero contentissimo
Sere nere
Xdono
Il sole esiste per tutti
Senza scappare mai più
E Raffaella è mia
Ti scatterò una foto
Medley: Imbranato, Troppo buono, E fuori è buio (solo chitarra)
Per dirti ciao!
La fine
Lento/Veloce
Rosso relativo
Stop! Dimentica
Xverso
Alla mia età
L’ultima notte al mondo
Mi sono innamorato di te
Incanto
Lo stadio
Il conforto
Non me lo so spiegare
Potremmo ritornare

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