Il palco che si staglia in mezzo al prato di San Siro è quello di una star internazionale, con passerelle mobili e schermi dai quali fuoriescono le immagini. Il sorriso della persona che vi sale è quello consapevole e allo stesso tempo rassicurante di chi sa che sta per incontrare la sua gente, nella terza festa consecutiva allo stadio meneghino.
Tiziano Ferro torna con uno spettacolo da togliere il fiato, come pochi artisti italiani avrebbero saputo fare, con quell’esperienza quasi ventennale che però gli sta come un vestito comodo, di chi non dimostra affatto gli anni che ha. Eppure il titolo del suo album più recente – Il Mestiere della Vita – suona come un concetto da adulto, quasi come un voler tirare le somme della strada percorsa fino ad ora nei panni di artista e di uomo, con le vittorie in tasca e le cicatrici addosso. Ferro, malinconico come pochi nei suoi testi e con uno sguardo sempre rivolto al passato, però è sempre stato di quelli che invitano a guardare al futuro e a non portare rancore, come recita il testo della canzone di apertura e titolo del suo ultimo lavoro, “affidati alla cura dei ricordi e di chi ami tu, lascia che sia il mestiere della vita e tu lascialo andare”.
La voce è inconfondibile e scivola sicura come l’acqua, elemento che invade i monitor attorno a lui. Ferro è impeccabile, la sicurezza con cui guida lo show non mostra l’arroganza di chi è arrivato. L’attitude è piuttosto quella da “benvenuti, tutti”, anche a chi si trova lì per caso o per scommessa, e che si troverà a tenere il tempo col piede e a cantare assieme a tutti gli altri 50 mila presenti. Perché in scaletta si susseguono quelle canzoni che solo un eremita non conosce: dopo alcuni brani più nuovi, le frecce scoccate sono troppe e ben mirate, da “Il regalo più grande” a “Ed ero contentissimo”, “Sere nere”, “La differenza tra me e te” e “Xdono”, brano che lo lanciò a tutta velocità in classifica nel 2001. Si prosegue con l’alternarsi di canzoni con cui è difficile starsene buoni e seduti in tribuna – “Senza scappare mai più”, “E Raffaella è mia”, “Lento/Veloce” – e ballate che hanno reso Ferro la pop star italiana più amata dopo Eros Ramazzotti, di quei pochi nomi che in Italia riescono a ridare dignità ad un genere musicale che spesso viene denigrato perché considerato poco “intellettuale” e che invece è semplicemente (come da etimologia) condiviso da tanti.
San Siro è tutto luci e una voce sola, mentre lo accompagna nelle celeberrime “Ti scatterò una foto”, “Imbranato”, “E fuori è buio”, regalate in versione acustica. Ferro se la gode, muove le spalle come sa fare lui, sorride, e ringrazia chi c’è lì stasera, nonostante il momento storico in cui ai concerti non si va a cuor leggero. Il rush finale vede gli schermi invasi dalle fiamme, mentre il cantante si destreggia tra “Rosso relativo”, “Stop dimentica”, “Xverso”; le ballads in coda si concludono con “Mi sono innamorato di te”, omaggio a Luigi Tenco con il quale si era esibito da ospite alla scorsa edizione di Sanremo.
Malinconico sì, ma Ferro è anche celebrativo nei confronti della vita, con i suoi brani-inni, “Incanto” e “Lo stadio”. Il bis è per “Il conforto” senza Carmen Consoli, l’immancabile “Non me lo so spiegare” e “Potremmo ritornare”.
Lo show è ciclico, l’acqua torna a sgorgare e stavolta non solo sugli schermi ma anche a cascata su Tiziano, che apre le braccia e si lascia andare, in segno di saluto. Quasi una metafora di chi sa farsi scivolare addosso tutto quello che non conta, perché inclinazioni musicali a parte, quello che ha combinato Ferro stasera – per tre sere – è roba per pochi.
Qui la gallery della seconda data.

SCALETTA
1.Il mestiere della vita
2.Epic
3.Solo è solo una parola
4.L’amore è una cosa semplice
5.Il regalo più grande
6.Valore assoluto
7.Ed ero contentissimo
8.Sere nere
9.La differenza tra me e te
10.Xdono
11.Il sole esiste per tutti
12.Senza scappare mai più
13.E Raffaella è mia
14.Ti scatterò una foto
15.Imbranato
16.Troppo buono
17.E fuori è buio
18.Per dirti ciao
19.La fine
20.Lento/Veloce
21.Rosso relativo
22.Stop dimentica
23.Xverso
24.Alla mia età
25.L’ultima notte al mondo
26.Mi sono innamorato di te
27.Incanto
28.Lo stadio

Bis
29.Il conforto
30.Non me lo so spiegare
31.Potremmo ritornare

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