I The Struts sono tornati a grande richiesta in Italia, per la loro seconda volta nel 2019. La prima, il 2 marzo ai Magazzini Generali, aveva registrato un pubblico di circa 700 persone; ieri sera al Fabrique le persone erano quasi 3 mila. Non male per una band che è in giro da un po’ ma che è letteralmente scoppiata a livello mondiale solo negli ultimi 24 mesi.

Loro fanno musica rock, un rock che ricorda molto quello degli anni ‘70-’80, strizzano l’occhio ai Queen, alle leggende del classic e del glam rock, e vanno oltre con un sound riconoscibile e carisma da vendere.

Il frontman, Luke Spiller, ha l’aria della rockstar navigata, tutta lustrini, pantaloni stretti e maglie con le maniche a pipistrello; sembra un misto tra Joan Jett, Freddie Mercury e Mick Jagger, con una voce da far venire i capelli dritti. Per due ore di concerto ha saputo tenersi il pubblico tra le dita, mentre si destreggiava ora tra i cori, ora tra i balli scatenati.

L’apertura, con “Primadonna Like Me”, “Body Talks” e “Kiss This” non poteva essere più energica ed in generale il live non ha deluso le aspettative. Il quartetto capitanato da Spiller sa il fatto suo, i ragazzi sono animali da palcoscenico e hanno regalato a Milano una serata decisamente adrenalinica. Non sono comunque mancati i pezzi più lenti e raccolti, cantati in coro da un pubblico che non si è mai perso una parola: “Somebody New” cantata al pianoforte è stata un brivido lungo la schiena.

Il concerto di ieri sera al Fabrique ha riunito dunque fan vecchi e nuovi, in un tripudio di mani alzate che, ad un certo punto, provare a vedere qualcosa di quello che capitava sul palco era come fare un terno al lotto (soprattutto per quelli sotto il metro e ottanta).

Grandi The Struts e grande Luke Spiller, che è riuscito anche a far abbassare 3000 persone nel mezzo dell’ultima canzone per poi farle saltare in piedi sul finale. Un concerto di quelli che ti lasciano la voglia di ballare… e stamattina tutti a canticchiare “Do you wanna? Do-do you wanna be a primadonna like me tonight?

Setlist:
Primadonna Like Me
Body Talks
Kiss This
In Love With a Camera
Fire (Part 1)
One Night Only
Dirty Sexy Money
Tatler Magazine | The Ol’ Switcheroo | Black Swan | Roll Up
Guitar Solo
I Do It So Well
Mary Go Round
Dancing in the Street
Same Jeans
Put Your Money On Me
Where Did She Go

Somebody New
Ashes (Part 2)
Could Have Been Me

Foto di copertina di Danilo D’Auria.

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