di Luca Secondino

Una volta entrati al Macro di via Nizza, a Roma, siamo di fronte al piccolo palco messo su per Musei in Musica.

Roberto Dell’Era, chitarra e cappello, presenta i suoi pezzi con il compagno di Afterhours Rodrigo D’Erasmo, al violino. Suggestiva la location e suggestivi gli arrangiamenti minimali con cui propongono numerosi brani da Colonna Sonora Originale del 2011, come Le Parole (rivoglio il mio disordine) e Ami lei o ami me. Inoltre etereo l’ultimo singolo Ogni cosa una volta, brano nella colonna sonora del film Senza nessuna pietà, uscito a settembre. Suoni caldi e dose perfetta di effetti psichedelici che si sposano con l’ambiente.

A chiudere la serata è The Niro, Davide Combusti, accompagnato dai fidati Maurizio Mariani al basso e Puccio Panettieri alla batteria, che ripercorre i brani dei suoi precedenti album in lingua inglese e dell’ultimo fortunato 1969, il primo in italiano. Notevoli la perforante Liar dal primo disco The Niro del 2008, e i più recenti brani Non riesco a muovermi e L’evoluzione della specie, l’ultimo singolo estratto. Il primo, invece, che dà il titolo al disco, era stato presentato da The Niro al Festival di Sanremo. La serata volge al termine, il pubblico è ovunque e anche sul passaggio sopra il palco, ne rimane un concerto intenso e siamo sicuri che anche nelle altre venue di Musei in Musica è stato altrettanto piacevole.

 

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