L’estate romana offre davvero tante occasioni di buona musica live. Una di queste è sicuramente Eutropia Festival 2015, una rassegna musicale che da qualche anno propone un programma intenso e ricco, oltre ad una bella location in cui oltre alla musica si trova la possibilità di sedersi ad un tavolo a godersi le serate estive.
Ieri sera sul palco The Fratellis, la band indie rock di Glasgow – John Lawler (Jon Fratelli, chitarra e voce), Barry Wallace (Barry Fratelli, basso) e Gordon McRory (Mince Fratelli, batteria)- che nasce nel 2005 e conta all’attivo tre album, tre EP ed un nuovo album, Me and the devil, in uscita il prossimo agosto.

Ad aprire la serata sono i Viva Lion, un duo folk composto da Daniele Cardinale e Marco Lo Forti.
Il gruppo annovera un bel po’ di concerti fra Italia, Spagna e Stati Uniti per portare in giro il loro The Green Dot EP, uscito nel gennaio 2013 e contenente le canzoni che Daniele (e questo va detto perché troppo poetico) dedicava ogni settimana via Skype alla sua fidanzata californiana. E di poesia nel loro live ce n’è davvero tanta. I Viva Lion sono due chitarre e tanto cuore. Il sound acustico proposto in tutta la sua semplicità, senza percussioni (se non i piedi dei due musicisti e le mani del pubblico) e con le due voci che si alternano al microfono, realizza una performance che è condivisione, anima e calore. Il pubblico di Eutropia li accoglie con entusiasmo e loro ricambiano tutto ciò attraverso la loro gioia di essere lì che viene fuori da ogni accordo e da ogni brano.

Il pubblico già caldo, in trepidante attesa, accoglie con un boato l’entrata sul palco de The Fratellis, che immediatamente si scatenano con la loro musica e il loro stile inconfondibile, caricando tutti i presenti. In un attimo tutto il pubblico balla e si scatena al sound della band, che oltre alla formazione classica propone anche la tastiera. Ciò che colpisce di questo gruppo non è solo il grande carisma musicale, ma anche quella nota vintage delle loro canzoni che ricorda il rockabilly anni ’50. L’instancabile gruppo non concede un secondo di respiro al pubblico, che si entusiasma, balla salta ed urla le loro canzoni. La serata diventa incandescente e quando la band esce per poi rientrare e suonare Chelsea Dagger, il loro pezzo più conosciuto, nessuno può resistere e la folla si accalca sotto il palco per festeggiare con il gruppo.
Una serata che regala tante emozioni, calore ed energia. Un pubblico nutrito e partecipe, che dà tutto se stesso ad una band che a sua volta non si risparmia. Una grande festa per una band che continua a riscuotere consensi e ad ammaliare il pubblico e per un festival che sta proponendo belle cose e (gli auguriamo, ma ne siamo anche convinti) destinato a crescere sempre più.

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