Recensione a cura di Marco Termine

Apparentemente questa è una recensione davvero facile da scrivere. I Neverdream hanno deciso di fare le cose in grande, incidendo un doppio concept album la cui storia è raccontata e completata da un vero e proprio romanzo noir. Il tutto è distribuito gratuitamente: musica e libro possono essere scaricati dal sito www.neverdream.info/ senza neanche bisogno di registrarsi o lasciare la propria mail. Naturalmente il disco è disponibile anche in versione fisica doppio cd.

Già questo basterebbe ampiamente per valutare la bontà di questo nuovo lavoro di un gruppo che ormai da 10 anni sforna regolarmente album sempre ottimamente accolti all’estero. Ma nel bel paese si sa, la scena soffre di un’ostinata esterofilia che a volte ci fa snobbare le nostre band.  “Nemo propheta in patria sua” e infatti soprattutto in Germania si sono accorti da tempo dei Neverdream tanto che i Vanden Plas hanno voluto condividere più volte il palco e il cantante Andy Kuntz ha partecipato a “The Circle” interpretando un personaggio della storia.

Parliamo allora del concept di questo disco: una storia oscura, un mondo senza speranza, un amore soffocato da follia, isterismo religioso e un patriarca che getta la sua ombra sulla vita di tutti i personaggi. Un thriller dal finale a sorpresa che potrebbe uscire da un film di Jonathan Demme o David Fincher. Un plauso al cantante Giorgio Massimi che intelligentemente ha messo da parte gli stereotipi che rovinano molti cantanti prog per puntare invece sul sentimento e sull’interpretazione dei vari personaggi. Oltre al già citato Andy Kuntz, lo hanno aiutato anche Daniele Coccia (Muro Del Canto, Surgery) e Alessandra Filippi che si è occupata di tutti i personaggi femminili.

Ma siamo a metà di questa recensione e ancora non abbiamo detto nulla della musica di “The Circle”, per fortuna però è proprio questo il suo punto di forza. Come nei precedenti album si tratta di un prog metal molto maturo e personale, ottimamente suonato. Il marchio di fabbrica “Neverdream” sta nelle composizioni non banali, arricchite da molte influenze e nel sapiente uso del Sax e dell’elettronica. Inutile e noioso analizzare traccia per traccia o soffermarsi sui singoli musicisti. Più saggio, invece, sottolineare come tutte le composizioni siano abilmente concepite e strutturate in funzione della storia di “The Circle”. Tutto è pensato per immergere l’ascoltatore nel suo mondo malato.

Solo due consigli mi sento di dare. Il primo è di leggere prima il romanzo e poi ascoltare l’album. In questo modo si può apprezzare a pieno le scelte musicali, la profondità dei personaggi e la loro interpretazione. Il secondo è di non fermarsi al primo ascolto che può risultare ostico. Dal secondo in poi si apriranno nuovi scenari che non potranno non soddisfare le orecchie più fini.

Ci sono voluti 3 anni di duro lavoro e un mastering complicatissimo ad opera del batterista Gabriele Palmieri, per dare vita a questo cd che, ciliegina sulla torta, suona anche davvero bene. Detto questo e vista la sua facile reperibilità, mi sembra davvero un delitto non dare una chance a “The Circle” e ai Neverdream. Un gruppo che la musica la prende dannatamente sul serio.

 

Etichetta: Autoprodotto
Anno: 2013
Dischi: 2
Tracce: 12

Componenti:
Voice: Giorgio Massimi
Guitar: Giuseppe Marinelli
Bass: Andrea Terzulli
Keys: Mauro Neri
Keys, sax, programming: Fabrizio Dottori
Drums: Gabriele Palmieri

Ospiti alla voce: Daniele Coccia, Alessandra Filippi, Andy Kuntz

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