Le nuvole su Roma finalmente si sono diradate e, complice l’alba di una meravigliosa luna piena che col suo rosso ha fatto da cornice alla serata, siamo stati ospiti del PostePay Rock in Roma per il live dei Chemical Brothers, seconda tappa del loro tour dopo Padova e l’ultima per lo stivale.

Serata interamente dedicata all’electro music quella dedicata alla sesta data del festival capitolo, che ha chiamato all’interno dell’ormai noto Ippodromo delle Capanelle quindicimila fan del genere.

Non uno, ma ben tre gruppi si sono alternati sul palco per riscaldare un’atmosfera che non ha certo bisogno di essere ricaricata. Si inizia con i JoyCut, per proseguire coi Moods (i vincitori dello scorso anno del PostePay Rock in Roma Factory) e infine sale sul palco Flume. Questo è solo il preludio. Il vero spettacolo però, la grande attesa. Il 17 Luglio uscirà Born in the Echoes, la loro nuova fatica. Indiscrezioni dicono che questo sarà l’ultimo lavoro. Che sia così o meno, per il pubblico è già successo. Neofiti e fedelissimi, non vi è distizione quando dal palco alle 23.00 in punto si spengono le luci, inizia l’intro con Tomorrow Never Knows e il ritmo inizia a farsi sempre più scandito fino a trasformarsi in Hey Boy Hey Girl. Dal corridoio laterale, che porta all’ingresso del parterre un fiume di gente giunge per ballare, saltare e lasciarsi trasportare dalla maestria visual di Adam Smith. Senza troppi preamboli, senza perdere tempo, si fa subito sul serio; infatti dopo EML Ritual, è la volta di un’altra hit che (grazie anche a Hugo Boss) risuano ogni giorno nelle nostre casa, alla tv: Do It Again. Questo non significa che lo spettacolo sia già terminato… oh no, quetso è solo un lieve antipasto, nonostante lo show sia orfano di Ed Simons. Tom Rowlands non ci permette di rimpiangerne l’assenza.

In un’atmosfera psichedelica, l’entusiasmo esplode quando finalmente synch e campionatori fanno risuonare Believe, che riportano inevitabilmente alla mente i terribili robot. E proprio due robot salgono sul palco verso la fine del live, non prima però aver ascoltato e saltato e ballato Galvanize.

Un po’ di amaro rimane un bocca quando The Private Psychedelic Reel segna la fine del concerto. Se la notte però per alcuni è parsa troppo breve, la serata è proseguita con il dj set firmato Jeff Miles.

Set List:

Tomorrow Never Knows

(The Beatles cover)

Hey Boy Hey Girl

EML Ritual

Do It Again

Go

Swoon

Star Guitar

Sometimes I Feel So Deserted

Chemical Beats

Acid Children

Setting Sun / Out of Control

It Doesn’t Matter

Saturate

Elektrobank

I’ll See You There

Believe

The Sunshine Underground

Escape Velocity

Don’t Think

Under the Influence

Galvanize

Music: Response

Block Rockin’ Beats

Encore:

The Private Psychedelic Reel

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